Un successo di testa, cuore e determinazione per la regina delle amazzoni italiane

All’Ippodromo di Agnano, nella suggestiva cornice del weekend dedicato al Gran Premio Federnat – Memorial Cesare Meli, si è disputata come da tradizione la Consolazione del Federnat, prova riservata ai cavalli che non si erano qualificati per la finale (sui 2.120 metri, dotazione di 14.300 euro).
A vincerla, con autorevolezza e grande lucidità tattica, è stata Elena Villani Orlando in sulky ad Ananas Jet, che ha chiuso in 1.14.7, regalando al pubblico partenopeo una prestazione impeccabile.
Completano il podio Boletuss, guidato da Angelo Silvestro, e Zona Jet con Vincenzo Iaccarino.

Elena racconta la sua vittoria con la consueta sincerità: “Dopo la batteria, che non era andata come speravo, ero un po’ titubante nel correre la Consolazione. A differenza della prova precedente, questa prevedeva la partenza con i nastri, e in passato Ananas non si era mai espresso al meglio in questo tipo di schema. Ma il cavallo stava bene, non aveva risentito della corsa, e Pasquale Ciccarelli — il mio compagno di vita, ma anche il mio più grande sostenitore e consigliere — ha insistito perché ci provassi. Alla fine aveva ragione lui. È anche merito suo se abbiamo vinto.”

Il successo di Elena non è solo una vittoria sportiva, ma anche una conferma del suo talento e della sua straordinaria costanza.

Prima amazzone a conquistare il Frustino d’Oro (oggi “Guide d’Oro”) nel 2020, ha poi vinto il Campionato Italiano nel 2021, il Trofeo delle Regioni nello stesso anno e la Targa d’Oro nel 2018.
Nel suo ricchissimo palmarès, manca soltanto un obiettivo per completare il suo personale “grande slam”: il Gran Premio Federnat , ma la vittoria nella Consolazione potrebbe rappresentare il passo decisivo verso l’obiettivo più ambito.

“Il Federnat — racconta Elena— è una corsa speciale, rappresenta la sintesi di una stagione, il momento in cui ogni gentleman e ogni amazzone sogna di esserci. Quest’anno mi porto a casa la Consolazione, ma il mio sogno resta quello di vincere la corsa principale. Ci credo, e so che prima o poi arriverà.”

La sua storia con il Federnat è fatta di tappe e di esperienze che l’hanno portata fin qui. La prima partecipazione risale al 2014, quando guidò Norris Grif, in un’edizione in cui la corsa era ancora aperta anche ai cavalli non di proprietà. “Allora non fu un’esperienza fortunata,” ricorda sorridendo, “ma da lì è iniziato tutto.”
Nel 2019 torna in pista con il suo Vireo Jet, centrando un brillante terzo posto in finale. L’anno successivo, nel 2020, con Voodoo dei Greppi, arriva terza nella Consolazione. E oggi, con Ananas Jet, finalmente, la vittoria.

Un percorso coerente e appassionato, che testimonia la crescita di un’amazzone capace di miscelare tecnica, sensibilità e carisma. Elena Villani Orlando incarna perfettamente lo spirito dei puri: correre per passione, rispettare i cavalli e trasformare ogni traguardo in un momento di condivisione.
“Questo sport è sacrificio, è dedizione, ma anche una grande scuola di vita — spiega —. Ti insegna la pazienza, la concentrazione e l’amore per ciò che fai. Quando arrivi al traguardo e sai di aver dato tutto, non serve altro: hai già vinto.”

E mentre l’applauso di Agnano l’accompagna verso il palco delle premiazioni, Elena sorride con quella serenità di chi sa che ogni vittoria è un passo in più verso un sogno più grande.
Perché se c’è una cosa che la “Queen” delle amazzoni ha imparato in pista, è che la forza di volontà e la passione non hanno genere, età o limiti.

E chissà che la vittoria nella Consolazione non sia solo l’ultimo tassello prima del grande trionfo.
Perché se c’è una cosa che Elena ha sempre dimostrato, è che con la testa, il cuore e la classe… nulla è impossibile.

Crediti fotografici Ippodromi Partenopei

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