Nella splendida cornice dell’Ippodromo La Favorita di Palermo si è chiuso il sipario sull’edizione 2025 del Campionato Europeo Gentlemen FEGAT, organizzato dalla FEDERNAT come paese ospitante di questo straordinario evento internazionale che ha visto sfidarsi tredici driver provenienti da tredici nazioni europee, accompagnati da familiari, tifosi e appassionati, in un clima di sport, amicizia e condivisione.
In pista, la vittoria è andata allo svedese Peter Arnqvist, che con due successi (Depeche Club ed Erenio Mais), un quarto e un nono posto, si è laureato Campione Europeo Gentlemen 2025. Cinquantatré anni, titolare di licenza dal 2002, Arnqvist ha centrato proprio a Palermo la centesima vittoria della sua carriera, nonché la prima di un 2025 finora disputato con poche apparizioni in pista.
Alle sue spalle si è piazzato l’ungherese Attila Kurucz, vincitore della prima delle quattro corse in programma con Filippo Jet, mentre il terzo gradino del podio è andato al pluridecorato belga Piet Van Pollaert, autore di due secondi (Filosseno Key e Catch me boss) , un sesto e un undicesimo posto.
Per la cronaca, la quarta e ultima corsa del campionato è stata vinta a sorpresa dal finlandese Jani Perasalo con Commento Luis , settimo nella classifica generale finale.
Poca fortuna per il rappresentante italiano Fabrizio Martinelli, terzo nella prova d’apertura con Follia dei Lupi ma poi penalizzato da due ottavi posti e una squalifica per rottura, chiudendo al decimo posto complessivo.


Ma il Campionato non è stato solo sport. È stato soprattutto un grande incontro di culture, passione e amicizia. Quattro giornate intense, frutto di una macchina organizzativa complessa ma impeccabile, che ha saputo unire il rigore della competizione con il calore dell’accoglienza italiana.
La più grande soddisfazione – come hanno sottolineato gli organizzatori – è stata vedere tutti i partecipanti divertirsi, sorridere e stringere legami sinceri, incarnando pienamente lo spirito dei Gentlemen Driver, fatto di rispetto, sportività e condivisione.
Come da tradizione, il programma è stato arricchito da momenti culturali e conviviali. La gita alla scoperta della città di Palermo ha offerto ai partecipanti un vero viaggio nel tempo, tra il fascino arabo-normanno della Cattedrale, la magia bizantina della Martorana e l’atmosfera autentica del Mercato del Capo, dove profumi, colori e voci raccontano la storia millenaria di una città crocevia di civiltà.

La delegazione è stata poi accolta nella splendida Villa Niscemi dalle istituzioni locali, alla presenza dell’Assessore allo Sport del Comune di Palermo Alessandro Anello, dell’Avvocato Giancarlo Greco per la SIPET, del Presidente FEGAT Fred Handelaar e del Vicepresidente FEDERNAT Daniele Orsini. L’evento è stato inserito ufficialmente nel calendario dei grandi eventi della Città di Palermo, a testimonianza della ritrovata sinergia tra territorio e ippodromo, un legame che valorizza il cavallo non solo come atleta ma anche come simbolo di cultura e tradizione.

Particolarmente significativa la collaborazione con il Liceo Artistico “Renato Guttuso” di Bagheria, che ha coinvolto gli studenti delle classi quarte dei vari indirizzi artistici nella realizzazione dei trofei per i primi tre classificati, oltre a un’opera speciale dedicata alla FEGAT, che potrebbe diventare il nuovo logo della Federazione Europea. I ragazzi, tutti presenti in ippodromo, hanno consegnato personalmente le loro creazioni – segnalibri, portachiavi, stampe e sculture – ricevendo in cambio un grande applauso e una borsa di studio offerta da FEDERNAT e SIPET, destinata a finanziare attività didattiche e un viaggio di formazione artistica.


La cena di gala a Villa Airoldi ha rappresentato uno dei momenti più emozionanti della manifestazione: un tuffo nella Sicilia del Gattopardo e dei Leoni di Sicilia, tra musiche e danze tradizionali curate dalla Compagnia Nazionale di Danza Storica che ha coinvolto tutti i presenti in coreografie d’altri tempi. Durante la serata si è svolta anche la presentazione ufficiale dei partecipanti, premiati con la medaglia di partecipazione e con una pigna siciliana portafortuna, simbolo di prosperità e buon auspicio, particolarmente apprezzata da tutti gli ospiti stranieri. Il menù, naturalmente, ha celebrato i sapori autentici della cucina siciliana, con piatti che raccontano la storia e l’anima di quest’isola unica.

L’ultimo atto, dopo le corse del sabato, è stato la cena dei saluti, con il tradizionale scambio dei doni: ogni concorrente ha portato con sé un piccolo pensiero rappresentativo del proprio Paese, un gesto simbolico che unisce culture diverse sotto un’unica passione.


Così si è chiusa una quattro giorni straordinaria, che ha dimostrato come il trotto, quando incontra l’amicizia e la cultura, possa trasformarsi in un linguaggio universale. Palermo ha accolto l’Europa con il suo calore, e l’Europa ha risposto con entusiasmo, lasciando un segno profondo: quello di una comunità di appassionati unita dal cavallo, dallo sport e dal desiderio di condividere emozioni autentiche. Un’edizione memorabile che resterà impressa come una festa dello sport e dell’amicizia, dove il vero vincitore è stato lo spirito dei Gentlemen.