Il denominatore comune dell’arrivo del Palio dei Proprietari 2025 è evidente e parla veneto. Sul podio della finale disputata all’ippodromo dell’Arcoveggio di Bologna, intitolata alla memoria di Giancarlo Baldi, sono saliti tre cavalli accomunati dalla stessa origine: tutti allevati in Veneto da tre appassionati gentlemen che incarnano in modo esemplare lo spirito più autentico dell’ippica. I “Pizz” di Johnny Pizzolato, i “Lake” (letteralmente Lago) di Stefano Lago e i “Bi” di Mauro Biasuzzi, tutti identificati in pista dalla sigla del proprio cognome, hanno così firmato un risultato che va ben oltre la semplice cronaca sportiva.
A imporsi è stata Diana Pizz, interpretata con grande lucidità da Maurizio Cheli, capace di capitalizzare al meglio il nastro degli avvantaggiati e di sorprendere tutti a quota 15/1, chiudendo in 1.15 tondo. Alle sue spalle un eccellente Commander Lake, guidato da Andrea Farolfi, mentre il terzo gradino del podio è stato occupato da All About Bi, con Vincenzo Luongo, a completare una terna tutta veneta.
Il valore simbolico di questo risultato è forse ancora più forte del dato tecnico. Diana Pizz e Commander Lake rappresentano infatti la doppia anima del gentleman allevatore-proprietario, mentre All About Bi, pur essendo stato successivamente venduto, porta comunque il marchio dell’eccellenza veneta fatta di competenza e passione. È la fotografia di un territorio, il Nord-Est, dove la cultura ippica è ancora vissuta a 360 gradi: allevatori, proprietari e protagonisti in pista spesso coincidono, mossi da un legame profondo con il cavallo.
In Veneto il gentleman non è solo un ruolo, ma un’identità. C’è l’orgoglio di essere proprietari, il privilegio di crescere una cavalla che regala emozioni in corsa e poi resta in casa per diventare fattrice, trasformando la passione in allevamento e l’allevamento in tradizione. Un amore viscerale per il cavallo, fatto di dedizione quotidiana e senso di appartenenza, che continua a produrre risultati concreti e storie autentiche.
Il Palio dei Proprietari 2025 resterà così una giornata da incorniciare per il Veneto e per tutto il movimento dei gentlemen che si conferma un vero pilastro portante della filiera: la dimostrazione che passione, competenza e tradizione, quando camminano insieme, sanno ancora scrivere pagine bellissime di questo sport.