All’Ippodromo di Bologna si è vissuto un pomeriggio speciale, dove le corse hanno avuto un significato che è andato ben oltre il risultato sportivo. Come da tradizione, nello stesso convegno si sono infatti disputate le finali delle due manifestazioni simbolo della categoria dei non professionisti legate alla solidarietà: il Trofeo Croce Rossa Italiana e il Torneo Gentlemen 4 Life. Due appuntamenti ormai iconici, che raccontano meglio di qualsiasi parola l’impegno concreto dei gentlemen verso il territorio e le cause sociali, il tutto organizzato con grande cura dal Presidente del Club Emilia-Romagna, Michele Canali.
Il Trofeo Croce Rossa Italiana, giunto alla 26ª edizione, rappresenta la storia: è stata la prima manifestazione ideata per legare in modo strutturale il mondo dei gentlemen alla beneficenza, con la particolarità di vedere i driver impegnati esclusivamente con cavalli di loro proprietà. Il Gentlemen 4 Life, nato nel 2019, è invece l’espressione più recente di questo stesso spirito solidale e ha devoluto le donazioni raccolte ai progetti della sezione bolognese della UILDM – Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. Batterie, finali e scelte tattiche si sono intrecciate lungo tutto il pomeriggio, trasformando ogni corsa in un gesto di generosità.
Nel Gentlemen 4 Life, il cammino verso la finale è passato attraverso due batterie di qualificazione.
Nella prima, successo per Matteo Zaccherini con Forgido, davanti a Patrik Romano con Falco Trio; terza piazza per Otello Zorzetto con Farida Rab, quarta per Daniele Zanardi con Franka D’Aghi e quinta per Alessandra Devide’ con Fairplay Fox, tutti qualificati per l’atto conclusivo.
La seconda batteria ha visto invece la prova di forza di Francesca Consoli, impeccabile in sulky al suo cavallo del cuore Bacco Bacchò, precedendo Enjoycon Mauro Braidich e Danubio Tav con Michela Rossi. A completare il quintetto dei finalisti Cobalto di no con Andrea Bonacci e Cluny dei Greppi con Nicola Del Rosso.
In finale sono i 10 gentlemen non i cavalli , con la caratteristica formula che consente ai qualificati di scegliere il cavallo da una griglia di partenti.
Ed è proprio la prima scelta di Francesca che fa la differenza: la Consoli decide di salire in sulky al veterano Zico, dieci anni mai domo della scuderia Vitagliano, rientrante dopo 117 giorni e già tre volte vincitore di questa manifestazione. Una decisione vincente, perché Zico conferma la sua fama e conduce Francesca a una vittoria netta e solitaria, davanti a Carosio Light (Daniele Zanardi) e al dodicenne Dandy de Grodel (Matteo Zaccherini). Per la Consoli, una prima volta indimenticabile, che l’ha vista commossa anche durante l’intervista.
Prime volte anche nel Trofeo Croce Rossa Italiana, articolato su tre batterie di qualificazione, dalle quali sono emersi i dodici binomi finalisti.
Nella prima batteria si è imposto Zar dei Baba con Elena Bruniera, davanti a Samuele Querci con Elton Pride Gar ; terzi Balsamo Leone con Michela Rossi e quarto Barolo Grif con Giorgio Cangiano.
La seconda batteria ha premiato Elettra Grif con Daniele Zanardi, seguita da Cleofe Col con Stefano Ricci, Elios Chuck SM con Andrea Bonacci ed Edelweiss Bass con Vittorio Miniero.
Nella terza e ultima batteria, affermazione del decenne Zeno Tab con Stefano De Lena, davanti a Boniek Spritz con Aldo Mignano, Eritrea con Lorenzo Panzarotto e Zemellino con Giuseppe Rizzo.
In finale, con partenza ai nastri, arriva la rivincita di Samuele Querci. Il gentleman toscano gestisce la corsa con grande lucidità , imponendosi davanti a Edelweiss Bass (Vittorio Miniero) e Balsamo Leone con Michela Rossi, la “queen” dell’Arcoveggio. Una vittoria che vale doppio, perché arriva nella manifestazione più longeva e simbolica del panorama gentlemen e segna anche per Querci la prima iscrizione nell’albo d’oro.
La giornata si è chiusa nel segno dello sport migliore, quello che unisce competizione, passione e solidarietà. A fare da cornice, un ippodromo vestito a festa anche per le famiglie con l’iniziativa “Babbo Natale all’Ippodromo”: pony, trenino elettrico, visita alle scuderie e l’immancabile casina di Babbo Natale per i più piccoli. Attività gratuite, sorrisi e la possibilità, nei corner informativi di Croce Rossa e UILDM, di lasciare un contributo concreto a sostegno delle loro attività.
Bologna ha così salutato una bellissima giornata di corse, di prime volte e di solidarietà, dove a vincere davvero è stato il cuore.
foto Valentino Brunelli
