Il mondo del trotto, il Gentlemen Drivers Club Toscana e la Federnat tutta si stringono oggi in un ricordo commosso per la scomparsa di Luciano Turi, uno dei gentleman più vincenti e amati della storia dell’ippica italiana. Ma soprattutto uno degli uomini più simpatici, veri e contagiosi che questo mondo abbia mai conosciuto.
Oltre 600 vittorie in carriera, due Frustini d’Oro, un Campionato Italiano, due Targhe d’Oro: i numeri raccontano un protagonista assoluto degli anni ’70 e ’80. Indimenticabili i duelli con gli amici-rivali Cesare Meli e Alberto Guarino, contro i quali spesso aveva la meglio grazie ad una dote rara: saper inventare la corsa, anche – e soprattutto – con cavalli non favoriti.
Originario di Quarrata, lo stesso paese di Vivaldo Baldi, Luciano muove i primi passi proprio nella scuderia di “Diecione”, apprendendo da lui l’arte della guida. Un’arte che Turi fa sua fino in fondo: interpretazioni improvvisate, sensibilità unica, capacità di “sentire” il cavallo anche quando saliva in sediolo per la prima volta. Non a caso era ricercatissimo dai proprietari, perché spesso riusciva a portare al successo soggetti considerati di secondo piano.
Ma se le vittorie raccontano il driver, le barzellette raccontano l’uomo. Luciano Turi era un toscanaccio doc: ironico, irriverente, irresistibile. Non c’era ippodromo, riunione o spogliatoio in cui non lasciasse il segno con una battuta detta al momento giusto o una barzelletta raccontata con quel sorriso sornione che diventava subito contagioso. Nel mondo ippico non esiste persona che non lo ricordi per questo: per una risata condivisa, schietta e senza filtri, come solo lui sapeva regalare.
Lo immaginiamo ancora oggi in pista con il suo cavallo del cuore, Violante, acquistato in giovane età e rimasto con lui per tutta la vita. E lo immaginiamo tra una corsa e l’altra mentre continua a raccontare storie, far sorridere e stemperare la tensione, perché Luciano aveva un dono raro. Trasformava ogni momento in sua compagnia in qualcosa di speciale, quasi in uno spettacolo spontaneo, fatto di umanità, leggerezza e autenticità.
Per chi desidera rivolgere l’ultimo saluto, i funerali si terranno mercoledì 4 febbraio alle ore 15:00 presso la Chiesa di Santa Maria Assunta, in via San Lorenzo 3 a Quarrata. La salma sarà esposta a partire dalle prossime ore presso le Cappelle della Misericordia, in via Brunelleschi 56.
Il GDC Toscana e la Federnat salutano Luciano con grande affetto e si uniscono ai familiari in un abbraccio sincero e commosso. E siamo certi che, ovunque si trovi adesso, Luciano abbia già trovato il modo di farsi riconoscere con la sua sana e inconfondibile risata: di quelle che restano e non si dimenticano mai.