Il LXXV Campionato Italiano Gentlemen ha il suo nuovo sovrano: è il veneto Massimiliano Michelotto, che sul tracciato di casa dell’ippodromo Breda conquista per la prima volta il titolo più prestigioso. Una vittoria che profuma di storia e di tradizione per una famiglia interamente dedita all’ippica: contagiato dalla passione di papà Roberto e dello zio Pier Giovanni, Massimiliano è riuscito nell’impresa di portare a casa quel titolo tricolore che nessuno, prima di lui, era riuscito a conquistare in famiglia.
Il cammino era iniziato giovedì a Bologna, con una classifica cortissima che vedeva Marco Castaldo al comando (20 punti), tallonato da Elena Villani Orlando e Michele Bechis (18). Michelotto e Zaccherini inseguivano a quota 13, ma il ritorno nella “sua” Padova ha cambiato l’inerzia del campionato.
Nella Batteria C, la prima prova al Breda ha visto il sigillo di Matteo Zaccherini con Fiordiligi: nonostante il rientro, la cavalla si è confermata tra le più attese nelle mani esperte del gentleman bolognese. Nella seconda prova, invece, è arrivata la zampata a sorpresa del top gd siciliano Francesco Paolo Caruso con Banca Italia San, tornata al successo dopo diversi mesi.


Tutto si è deciso proprio in quest’ultima e decisiva prova, in un finale al cardiopalma. La classifica era così corta che la vittoria finale è diventata un complesso gioco di piazzamenti e marcature strette. Michelotto è riuscito a strappare i punti decisivi con il secondo posto di Fiona del Sile, ma il verdetto è rimasto “sub iudice” per un lungo intervento della Giuria.
Sotto la lente d’ingrandimento un presunto disturbo di Michelotto ai danni di Giuseppe Colantonio (in sediolo a Falco Trio). Se i commissari avessero applicato la sanzione (tre giornate di appiedamento), Michelotto sarebbe sceso da 34 a 31 punti, consegnando il titolo alla “Queen” Elena Villani Orlando, l’unica amazzone in pista, ferma a quota 32. Il verdetto ha infatti lasciato perplessi i presenti, con l’amaro in bocca per un campionato che è sembrato risolto da una scelta della Giuria, condivisibile o meno. Una valutazione che ha comunque sancito il successo del giovane driver locale, pur tra le inevitabili discussioni del post-corsa.
Nonostante la tensione per il verdetto, a prevalere è stata la grande sportività di tutti i gentlemen presenti, che hanno atteso a lungo il vincitore per presenziare alla cerimonia ufficiale (e non è così scontato !). Massimiliano Michelotto, che nel frattempo si era già cambiato, è stato festeggiato “in borghese” davanti alla Club House in un clima di autentica cordialità.
Il podio finale, che ha visto trionfare Massimiliano Michelotto (34 punti) davanti a Elena Villani Orlando (32) e Matteo Zaccherini (30), è stato celebrato dal padrone di casa Stefano De Lena. Il Presidente del Club Veneto, visibilmente fiero del successo del proprio associato, ha organizzato un banchetto impeccabile per rendere omaggio al nuovo campione e a tutti i partecipanti. Tra foto di rito, buffet e sorrisi, si è chiusa così un’edizione del Campionato Italiano vibrante e avvincente: Massimiliano Michelotto si veste di Tricolore, riportando in Veneto un titolo prestigioso che mancava dalla storica vittoria del Presidente Mauro Biasuzzi nel 2012.
