La FEGAT (Fédération Européenne des Gentlemen et Amateurs du Trot) ha ufficializzato le date e la sede dell’evento più atteso del trotto amatoriale: il Campionato Mondiale 2026 si disputerà nella splendida cornice dell’isola di Malta dal 25 al 28 settembre.
A rappresentare l’Italia sarà Massimiliano Michelotto, fresco del titolo di Campione Italiano, che avrà il compito di sfidare i migliori driver non professionisti del pianeta sulla pista del Malta Equidrome di Marsa.
L’Italia vanta una tradizione di alto livello in questa competizione, anche se il successo mondiale manca ormai dal 2016, quando Mirko Marini trionfò in Ungheria. Scorrendo l’albo d’oro, spicca la straordinaria doppietta del Presidente Mauro Biasuzzi, capace di salire sul tetto del mondo per ben due volte: in Australia nel 1996 e in Austria nel 2005. Più recentemente, nel 2022, la nostra Elena Orlando Villani ha onorato i colori azzurri conquistando un eccellente terzo posto proprio nell’edizione disputata in Italia.
Oltre al contenuto tecnico delle corse, gli organizzatori maltesi hanno preparato, come di consueto, un ricco programma di accoglienza per le delegazioni internazionali, capace di unire il brivido della competizione alla scoperta delle bellezze dell’isola.
L’evento prenderà il via venerdì 25 settembre con l’arrivo delle delegazioni e una cena di benvenuto in hotel per rompere il ghiaccio. La giornata di sabato 26 sarà invece dedicata interamente alla cultura e al relax con un’escursione a Gozo che durerà tutto il giorno, culminando nella prestigiosa cena di gala serale. Domenica 27 settembre scatterà finalmente l’ora della verità con il trasferimento al Malta Equidrome di Marsa con le prove previste dal campionato che metteranno a dura prova la tattica e la freddezza dei driver, decidendo le sorti del titolo mondiale prima della cena conclusiva.
Un evento che promette di essere una grande festa del trotto internazionale, dove Massimiliano Michelotto cercherà di riportare in Italia quel trofeo che manca da dieci anni, supportato dal calore e dalla proverbiale ospitalità maltese.