La “Mecca” del trotto scandinavo regala emozioni che restano impresse per sempre, nel bene e nel male. Domenica 31 maggio 2026, per la prima volta in assoluto nella storia, l’Italia è stata ufficialmente invitata a partecipare all’Amatöreliten di Stoccolma, una delle vetrine amatoriali più prestigiose del pianeta, inserita nel magico contesto del weekend dell’Elitloppet. A difendere i colori del tricolore nella terza corsa del programma pomeridiano, il board del Solvalla Amateur Club ha fortemente voluto Elena Orlando Villani, scelta per rappresentare l’Italia in un vero e proprio parterre de rois contro le migliori dieci guide al mondo provenienti da Francia, Germania, Stati Uniti, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Paesi Bassi e Svezia.
Un’impresa che sulla carta parlava interamente italiano grazie a un trinomio tutto tricolore: Elena in sulky a First Choice a dare fuoco alle polveri, l’allenamento di Alessandro Gocciadoro e la proprietà di Sinead Sernicoli (co-allevatrice insieme alle celebri scuderie La Zanzara e Oliva).
Purtroppo, il brivido della competizione ha presentato un conto salato. Un vero peccato per Elena Orlando Villani: il suo First Choice ha rovinato tutto sbagliando subito al via compromettendo l’allineamento. Nonostante una rimonta disperata e generosa, il recupero si è rivelato impossibile sull’anello svedese, con il binomio azzurro che ha dovuto accontentarsi del sesto posto. La vittoria finale è andata alla rappresentante svedese Niclas Benzon in sediolo a Dencos T.D., capace di regolare l’olandese Yanick Mollema e il connazionale Mats Gunnarsson, saliti rispettivamente sul secondo e sul terzo gradino del podio.
Sentita a caldo subito dopo la corsa, Elena non ha nascosto il dispiacere per non aver potuto correre e mettere in mostra la sua classe infinita davanti al mondo. Con grande lucidità e onestà professionale, ha detto:
“Forse era meglio non cambiare la briglia. Ma queste sono le corse: purtroppo, a volte, un cambiamento fatto con le migliori intenzioni per cercare di fare ancora meglio può creare problemi”.
Nonostante l’amarezza per il risultato, Elena ha affrontato i microfoni con il sorriso e la straordinaria sportività che da sempre la contraddistinguono, sottolineando l’emozione indescrivibile di scendere in pista davanti a 50.000 persone in un clima da stadio vero e proprio. Sarebbe stato magnifico veder sfilare la nostra amazzone vincitrice in quella marea fucsia che colora la giornata più importante dell’anno per il trotto mondiale, regalando all’Italia una storica “vittoria in rosa”.
Il retroscena: quella “Napoli Connection” che vale un sorriso
Se la corsa ufficiale ha lasciato l’amaro in bocca, Solvalla ha comunque riservato una gioia speciale e un pizzico di gloria “indiretta” alla nostra campionessa. Dobbiamo infatti svelarvi un aneddoto esclusivo: Elena Orlando Villani è stata in qualche modo partecipe della stratosferica vittoria di Giovaz nel Fyraåringseliten Delicious Loop.
La fenomenale cavalla, guidata magistralmente da Antonio Di Nardo e di proprietà dello stesso driver in società con Mario Abagnale, ha letteralmente incantato la Svezia. E dietro questo trionfo c’è la mano di Elena, che ha sgambato Giovaz nell’uscita precedente alla corsa. Una vera e propria “Napoli connection” all’ombra del traguardo di Stoccolma, un momento di complicità e scaramanzia partenopea che ha saputo far tornare immediatamente il sorriso sul volto della nostra fuoriclasse.
Il debutto è fatto, il ghiaccio è rotto. Siamo certi che Solvalla sarà pronta a riabbracciare l’eleganza e il talento di Elena Orlando Villani già il prossimo anno. Questa volta, sperando in quel briciolo di fortuna in più che la sorte le ha negato domenica.