Il Gran Premio Federnat – Memorial “Cesare Meli” festeggia la sua 45ª edizione nel segno delle emozioni più pure e di una bellissima favola. Nata nel 1982, la classica più ricca e prestigiosa al mondo riservata ai guidatori gentlemen (50.000 euro di montepremi) ha incoronato sul tracciato di Treviso il friulano Mauro Braidich con il suo Enjoy, un sei anni che fin dal nome portava scritto nel destino il suo messaggio più bello: enjoy, la capacità di godersi ogni attimo e trasformare la passione in pura gioia.
Una gioia profonda, impreziosita da un suggestivo intreccio di storie e genealogie: Enjoy è infatti nato da una precedente cavalla da corsa di Braidich, Roby Nal (poi diventata fattrice), ma la sorte e la genetica hanno voluto che il suo papà fosse il campione Oasis Bi. Un fuoriclasse nato e allevato in casa Biasuzzi, la cui famiglia lega indissolubilmente il proprio nome al Presidente della Federnat Mauro Biasuzzi, il quale è stato il primo ad abbracciare e congratularsi con il giovane Braidich non appena giunto nel winner circle.
La storia di Enjoy è quella del classico “brutto anatroccolo”: da puledro ha superato complessi problemi di salute che ne avevano messo in dubbio la carriera agonistica, ma a sei anni e alla 52ª uscita ha firmato la vittoria più importante della vita.
All’arrivo nel winner circle, il giovane e appassionato Mauro Braidich tremava ancora dall’emozione. Le sue prime parole sono state un fiume in piena:
«Non ci credo, non posso crederci, è un sogno… In questi mesi avevo pensato anche di smettere, non ne avevo più voglia. Poi mio figlio più piccolo, che è un grande appassionato, mi ha ridato slancio ed ora eccomi qui con tutta la mia famiglia a festeggiare questo momento che ho sempre sognato!»
La Cronaca Dettagliata del Pomeriggio
Le Batterie Eliminatorie
La giornata si è aperta con la Prima Batteria, tecnicamente la meno qualitativa ma rivelatasi decisiva per il prosieguo, dato che da qui sono usciti il vincitore finale e la seconda classificata. I primi quattro classificati hanno conquistato il vantaggio di partire al primo nastro della finale. Il successo è andato alla splendida Electra ZS (L. Polverino), tra le più appoggiate della vigilia, che dopo uno schema favorevole nella scia dei duellanti Costante Jet (S. Querci) e Catwalk Pink (F. Rovida), autori di parziali roventi, ha piazzato la stoccata vincente nel finale. Alle sue spalle si è piazzato un ottimo Fulmine DSE (G. Gnoffo), corso sempre in corda dietro al leader, e lo stesso Enjoy con Mauro Braidich, bravissimo ad assicurarsi il passaggio del turno con il terzo posto a relativa spesa di energie davanti a Discovery Mail (J. Rosaspina). Per la batteria meno veloce il cronometro ha fermato le lancette su un 1.13.6 complessivo.

Nella Seconda Batteria, che vedeva in palio quattro pass per il secondo nastro, la corsa è stata segnata da numerose rotture, comprese quelle di soggetti attesissimi come Barnaba Baba (O. Zorzetto) e Domingo Bar (M. Zaccherini). A siglare il miglior tempo delle eliminatorie in 1.12.9 è stato Daniel AV, impiegato subito da leader con grande fiducia da Ciro Ciccarelli con un ultimo chilometro attorno all’1.13.0. Alle sue spalle Eritrea (L. Pantarotto), risalita bene dalla seconda fila, ha preceduto Eric di Girifalco (M. Rubino, autore di un gran recupero dopo un avvio lento) e Chemar, interpretato con la solita sagacia da Vittorio Bosia (il detentore del titolo) per centrare la finale sprecando il minimo di energie.

La Terza Batteria, la più forte sulla carta, assegnava i posti al secondo e terzo nastro della finale. Qui si è imposto nettamente Encierro, guidato dal suo proprietario Domenico Termini alla prima interpretazione assoluta in coppia col suo pupillo. Dopo un avvio rovente tra Elettra Grif (D. Zanardi) e Gulliver Moon (E. Villani), il figlio di Tobin Kronos ha fatto il vuoto chiudendo in 1.13.6 davanti a Ginevra Glamour (L. Vastano), Dauphin Joyeuse (G. Reggiani) e Bahia del Circeo (F. Gargiulo), ultima delle qualificate.

La Consolazione
Prima del clou si è disputata la Consolazione con partenza con i nastri sui 2000 metri e con 11 partecipanti al via. Riscatto d’autorità per Catwalk Pink e la sua appassionata interprete nonché allevatrice Federica Rovida: sfortunati in batteria, si sono resi protagonisti di un percorso d’avanguardia da un capo all’altro a ritmo costante, fermando il cronometro su un 2.29 e spiccioli (1.14.8). Alle loro spalle si è piazzata la positiva Daphne JCP (J. Iommi) su Elettra Grif (D. Zanardi), autrice di una grande prestazione allo scoperto dal secondo nastro. Giornata storta invece per il beniamino di casa Danger Bi (M. Biasuzzi), squalificato come in batteria.

La Finalissima
Attesa carica di pathos per l’Handicap sui tre nastri conclusivo di fronte a una bellissima cornice di pubblico. Tra i favoriti, la corsa di Encierro si è chiusa di fatto al via per un’incertezza tra i nastri che gli ha impedito di cogliere una buona partenza.
Allo stacco si porta in vantaggio Electra ZS, che per 400 metri tiene Enjoy prima di lasciarlo sfilare. Braidich si incarica così di fare l’andatura, non proibitiva come parziali ma severa per chi doveva inseguire. Bravissimo Mauro Braidich, guidatore dalle mani sensibili e dal grande senso del ritmo di gara: dietro di lui si sono incolonnate la stessa Electra ZS e Discovery Mail lungo lo steccato, mentre all’esterno provavano a costruire Chemar coperto ed Eric di Girifalco con l’aria in faccia. Sfortunata Ginevra Glamour: sarebbe stata senz’altro della partita per il podio, ma dopo il primo giro un errore di meccanica l’ha vista finire sul tabellone dei squalificati.
Nel finale Electra ZS sferra l’attacco su Enjoy ma non riesce ad agguantarlo — sicuramente con il rimpianto di averlo lasciato sfilare —, ma è da sottolineare ugualmente l’ottima prestazione della cavalla di Polverino, che si deve accontentare del secondo posto davanti a un valido Discovery Mail con Jessica Rosaspina, che si aggiudica l’ultimo gradino del podio.
Festa e premiazioni
Il successo di Mauro Braidich e del suo Enjoy impreziosisce l’albo d’oro del Federnat e celebra anche il lavoro magistrale del trainer Paolo Romanelli, accolto da un’ovazione caldissima .

A festeggiare il vincitore nel winner circle per la consegna dei trofei erano presenti la Signora Laura Meli, Marina e Mauro Biasuzzi, insieme all’assessore Sandro Zampese in rappresentanza delle istituzioni locali, che ha premiato i protagonisti di tutta la giornata e del Dott.Stefano Sedia in rappresentanza del Masaf . Un plauso e un abbraccio caloroso vanno a tutta la squadra di Nordest Ippodromi — guidata in prima fila da Giancarlo Moretti, Stefano Bovio e Marzia Tommasi —, un team straordinario con il quale abbiamo lavorato senza sosta per regalare a tutti un’esperienza perfetta. Questa due giorni è stata la dimostrazione più bella di cosa succede quando si rema nella stessa direzione: quando c’è la voglia genuina di fare squadra, di condividere la gioia di stare insieme e di celebrare con entusiasmo la grande festa dei puri, i risultati non possono che essere uno straordinario successo.
La perfetta sintonia tra Nordest Ippodromi e Federnat ha saputo trasformare un appuntamento agonistico in un momento di autentica amicizia, sorrisi e vicinanza. Un clima di festa reso ancora più prezioso dal cuore grande del nostro mondo, riunito a sostegno di Med.Action Bambini per offrire un aiuto concreto e un sorriso a chi affronta battaglie ben più importanti.
Un grazie di cuore a tutti i partecipanti, agli appassionati e a chi ha vissuto con noi ogni singolo istante di questo weekend indimenticabile!