Si è conclusa la trasferta nella splendida cornice di Vienna, presso l’Ippodromo Krieau, per il nostro Matteo Zaccherini, sceso in pista per difendere i colori dell’Italia al Campionato Europeo Gentlemen Drivers 2026, organizzato come di consueto dalla FEGAT.
Un appuntamento continentale di altissimo livello che ha visto al via ben 13 Paesi partecipanti, con i migliori amatori d’Europa pronti a darsi battaglia su quattro prove complessive per iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione.
Il sorteggio e la rimonta d’autore nelle prime corse
Come spesso accade in queste competizioni internazionali, il fattore sorteggio gioca un ruolo determinante ed è stato purtroppo il vero avversario del nostro portabandiera. Capitato su un pacchetto di quattro cavalli considerati nettamente sfavoriti – testimoniato dalle quote tutte in doppia cifra – Matteo ha dovuto sfoderare tutta la sua classe per sopperire alla qualità dei soggetti avuti in sorte.
Nonostante le premesse proibitive, il gentleman bolognese ha estratto dal cilindro due prestazioni maiuscole nelle prime due batterie: con una pennellata d’autore ha conquistato un ottimo secondo posto nella prima prova e ha poi ottenuto un valido quarto posto nella seconda corsa.
Due piazzamenti che lo avevano proiettato temporaneamente fino alla quarta posizione della classifica generale, pienamente in corsa per la zona podio.
Le ultime prove e il verdetto finale
Nelle ultime due sfide in programma, tuttavia, la mission impossible si è rivelata davvero tale: senza argomenti sufficienti per contenere i rivali meglio dotati dal sorteggio, la classe pura di Zaccherini non è bastata a evitare l’arretramento in graduatoria, chiudendo comunque con un onorevolissimo 6° posto assoluto generale a quota 26 punti (a pari merito con la Finlandia di Toni Ripatti).
La vittoria finale ed il titolo continentale sono andati alla Norvegia con Vermund Madsen Drolsum (1° con 40 punti), mentre sul podio si sono piazzate la Germania con Michael Hamann (2° con 34 punti) e l’Ungheria con Attila Kurucz (3° con 33 punti).
Ecco il quadro dei partecipanti e la classifica finale completa:
- Norvegia (Vermund Madsen Drolsum) – 40 punti
- Germania (Michael Hamann) – 34 punti
- Ungheria (Attila Kurucz) – 33 punti
- Svizzera (Jean-Claude Gardaz) – 32 punti
- Olanda (Erik van den Bergh) – 32 punti
- Italia (Matteo Zaccherini) – 26 punti Finlandia (Toni Ripatti) – 26 punti
- Belgio (Piet van Pollaert) – 25 punti Danimarca (Frederik Olsen) – 25 punti
- Malta (Clint Vassallo) – 24 punti
- Austria (Thomas Royer) – 20 punti Svezia (William Strand) – 20 punti
- Spagna (Antonio Alzamora Blanco) – 14 punti
Amicizia, condivisione e il solito grande sorriso
Al di là del riscontro della pista, per Matteo è stato un fine settimana di grandi emozioni e di condivisione con i colleghi europei. Un evento che ha saputo coniugare perfettamente il sano agonismo all’amicizia e alla convivialità, inaugurato dalla suggestiva gita al Prater di Vienna e coronato dalla tradizionale Cena di Gala FEGAT.
Un weekend che con un pizzico di fortuna in più al sorteggio avrebbe potuto regalare una medaglia, ma il risultato del campo non scalfisce di un millimetro il valore del nostro gentleman. Matteo Zaccherini ha affrontato ogni momento con la consueta sportività e con quel sorriso che lo contraddistingue da sempre: dimostrando ancora una volta perché, dentro e fuori dalla pista, resta il numero uno.
