Impresa di Ciro Ciccarelli in Finlandia: è medaglia di bronzo nel St Michel Amateur Challenge!

Il top gentleman campano incanta alla sua prima esperienza in terra finnica. Con una guida millimetrica in sulky a Good Morning Sp, conquista il terzo posto in una corsa internazionale di grande prestigio. L’avventura internazionale di Ciro Ciccarelli non poteva iniziare sotto auspici migliori. Alla sua primissima esperienza sulle piste finlandesi, in occasione del prestigioso St Michel Amateur Challenge, il gentleman italiano si è fatto valere conquistando un fantastico terzo posto e una meritatissima medaglia di bronzo. Un risultato eccezionale, ottenuto peraltro interpretando un outsider come Good Morning Sp, una cavalla data addirittura a 20 contro 1 alla vigilia, a dimostrazione della straordinaria classe di Ciccarelli nell’improvvisare e valorizzare al massimo anche i soggetti meno quotati. La corsa è stata preceduta da un vero e proprio diluvio universale abbattutosi sull’ippodromo di Mikkeli appena venti minuti prima dello stacco. Nonostante il maltempo, la pista si è presentata in condizioni semplicemente perfette. Scattato con il difficile numero 9, Ciccarelli ha interpretato la corsa con la consueta lucidità tattica: è andato subito in schiena al numero 1 in partenza, posizionandosi saldamente secondo in corda. Una posizione mantenuta con grande intelligenza fino ai 300 metri finali, quando ha mosso d’anticipo sul numero 2 per sferrare l’attacco. L’arrivo è stato una vibrante volatona a tre: la vittoria è andata al rappresentante francese Thomas Martin, mentre la piazza d’onore è stata conquistata dal maltese Carl Caruana, con Ciro splendido terzo a completare un podio di altissimo spessore europeo. Un parterre continentale e un’organizzazione da applausi La corsa ha visto darsi battaglia un lotto di 12 agguerriti amatori in rappresentanza di altrettante nazioni: L’accoglienza riservata a Ciro e a tutta la delegazione è stata superba. Un plauso sincero va alla perfetta organizzazione dei padroni di casa, che hanno dato vita a un evento impeccabile sotto ogni punto di vista. L’auspicio e l’augurio è che questa splendida manifestazione sia solo la prima edizione di una nuova e gloriosa tradizione destinata a rinnovarsi anno dopo anno in Finlandia. Per adesso, i più grandi complimenti vanno al nostro portacolori: bravissimo Ciro!
Campionato Italiano Gentlemen: Carmelo Galluzzo vola in finale, la Sicilia ha il suo “Squalo”

Il gentleman siciliano stacca il pass per l’atto conclusivo in un duello mozzafiato all’ultima corsa con Cristian Vaccaro. Decisivo lo straordinario feeling con la sua inseparabile Brunilde. Il 76° Campionato Italiano Gentlemen ha ufficialmente il suo sesto finalista. A timbrare il prestigioso passaporto per la finalissima è stato Carmelo Galluzzo, che ieri sera, sulla pista dell’Ippodromo del Mediterraneo di Siracusa, ha blindato la qualificazione al termine di una vera e propria battaglia sportiva. Il verdetto è arrivato grazie al successo in sulky alla sua fedelissima e inseparabile Brunilde, una cavalla con la quale il driver vanta da anni un feeling unico e straordinario. Il cammino verso la finale è stato una marcia di assoluta regolarità per Galluzzo, che ha capitalizzato al massimo le prove di selezione regionali con la splendida vittoria conquistata il 30 maggio a Palermo, sempre in coppia con Brunilde e al prezioso secondo posto ottenuto il 20 aprile, ancora sulla pista della Favorita di Palermo, con Eagle Big Effe. La tappa di venerdì sera a Siracusa si è trasformata in un testa a testa risolto soltanto nelle battute conclusive dell’ultima prova di qualificazione. A contendere il biglietto per la finale a Galluzzo è stato un mai domo Cristian Vaccaro. In un finale vietato ai deboli di cuore, a spuntarla è stato proprio “The Shark” Carmelo Galluzzo, sorretto ancora una volta dalle doti e dalla generosità di una Brunilde sempre positiva, qualitativa e vincente nei momenti che contano. Con questo trionfo, il nome di Galluzzo si aggiunge a una rosa di finalisti già di altissimo livello, che comprende: Il titolo di Campione Italiano manca all’appello nella splendida Trinacria ormai da moltissimi anni ed anche nel palmares di Galluzzo, pur avendo già partecipato tre volte. Chissà che quest’anno la grandissima esperienza, la freddezza tattica e la celebre fame agonistica dello “Squalo” Carmelo Galluzzo non siano gli ingredienti giusti per riportare finalmente la Coppa in Sicilia. Quel che è certo è che il portacolori siciliano scenderà in pista vendendo cara la pelle, armato della grinta e della determinazione che da sempre lo contraddistinguono. Forza Carmelo!
52° Trofeo delle Regioni: Michele Bechis e Danilo Spritz firmano l’impresa a Torino e volano in finale

Il driver piemontese si impone da favorito a Vinovo partendo con 40 metri di penalità. Raggiunge Tauro e Zaccherini nell’atto conclusivo del Trofeo delle Regioni d’Italia 2026, dove darà la caccia ad uno storico triplete personale. Il 52° Trofeo delle Regioni incorona il suo terzo, illustre finalista. A staccare il pass per l’attesissima finalissima dell’edizione 2026, raggiungendo i già qualificati Francesco Tauro e Matteo Zaccherini, è Michele Bechis. Sulla pista di casa dell’Ippodromo di Torino, il top driver piemontese ha firmato una prestazione maiuscola in una prova con partenza con i nastri, riservata a cavalli di 5 anni ed oltre (Categoria CDEFG) sulla distanza dei 2060/2080/2100 metri. Il compito di Michele Bechis e del suo fido Danilo Spritz era tutt’altro che semplice, visti i ben 40 metri di penalità da rendere al via. Il binomio è partito piano perdendo metri preziosi nelle fasi iniziali, Bechis, però, non si è scomposto: ha ricongiunto gradualmente Danilo Spritz al resto del plotone e ai 600 metri finali è iniziata la vera e propria risalita esterna: una progressione inarrestabile che ha visto il penalizzato risalire il gruppo . La retta d’arrivo si è trasformata in una pura formalità, con Danilo Spritz che ha stampato il proprio timbro sul traguardo, dimostrando la sua superiorità. Con questa vittoria, Michele Bechis intasca con pieno merito il passaporto per la finale del Trofeo delle Regioni 2026. Per il gentleman piemontese non si tratta di una novità, bensì del ritorno di un grande specialista di questo torneo: Bechis ha infatti già conquistato l’ambitissimo trofeo per ben due anni consecutivi, nel 2013 a Firenze e nel 2014 a Torino. Ora il driver è ufficialmente in rampa di lancio per tentare uno storico “triplete” personale che scriverebbe una pagina indelebile nell’albo d’oro della manifestazione. La caccia è aperta e tutto il Piemonte ippico è pronto a fare il tifo: forza Michele!
52° Trofeo delle Regioni: è Matteo Zaccherini a rappresentare l’Emilia Romagna nella finalissima

Il top gentleman bolognese firma un “double” straordinario dopo il pass per il Campionato Italiano. A Cesena, una guida perfetta in sulky a Franc Bye Bye regala a Zaccherini il biglietto per l’atto conclusivo dell’edizione 2026. Il 52° Trofeo delle Regioni ha il suo secondo, illustre finalista. A staccare il pass per l’attesissima edizione 2026, raggiungendo il già qualificato Francesco Tauro, è stato un perfetto Matteo Zaccherini. Il top gentleman bolognese mette a segno un “double” di straordinaria importanza per la sua stagione, conquistando questa finale dopo aver già blindato la qualificazione al Campionato Italiano. Sulla pista del Savio di Cesena, l’Emilia Romagna si giocava il proprio rappresentante in una tesissima prova secca di qualificazione. Zaccherini, per l’occasione interprete per la prima volta di Franc Bye Bye, è riuscito subito a trovare la perfetta sintonia con il cavallo, riportandolo a quel successo pieno che gli mancava dallo scorso gennaio e regalandosi l’accesso all’atto conclusivo del torneo. Allo stacco della macchina è Elios Chuck Sm a scattare con decisione al comando, prima di cedere la strada all’avanzata di Dursamore Sm, interpretato da Giuseppe Leanza, che si insedia così battistrada. Il gruppo dei partecipanti rimane compatto per il primo chilometro poi la corsa si accende nei 500 metri finali: al largo avanza proprio Franc Bye Bye sotto le precise richieste di Matteo Zaccherini, risale la china e aggancia il leader Dursamore Sm sull’ultima piegata ed in zona traguardo passa piega la resistenza del rivale e timbra la vittoria.Grazie a questa qualificazione, Matteo Zaccherini volerà alla finale con l’obiettivo chiaro di tentare l’assalto ravvicinato al titolo. Il Trofeo delle Regioni, infatti, è una delle pochissime e prestigiose classiche amatoriali che ancora mancano nella ricchissima bacheca del campione bolognese, pronto a vendere cara la pelle per regalare l’ennesimo alloro alla sua Emilia Romagna.
Leonardo Vastano rappresenterà le Marche al 76° Campionato Italiano: caccia al triplete

Sarà Leonardo Vastano a rappresentare le Marche al 76° Campionato Italiano, diventando il quinto finalista ufficiale della prestigiosa manifestazione. La qualificazione è arrivata ieri sera grazie alla vittoria nell’unica prova disputata, conquistata in sediolo a Elisabetta Jet in una categoria EFG riservata ai cavalli di 5 anni ed oltre, sulla distanza dei 1700/1720 metri. Una corsa interpretata con grande lucidità da Vastano: Come Chuck Sm, guidato da Mirko Marini, prende subito l’iniziativa e gestisce il ritmo, seguito da Dimitri Zs, mentre il gruppo resta alle loro spalle. Al passaggio al chilometro cambia la corsa: a centro pista arriva forte Elisabetta Jet, lanciata da Leonardo Vastano in quarta ruota. In retta d’arrivo il binomio raggiunge Come Chuck Sm e lo supera proprio in zona traguardo, conquistando una vittoria pesante e decisiva. Il nome di Vastano si aggiunge così agli altri finalisti già qualificati: Ciro Ciccarelli per la Campania, Matteo Zaccherini per l’Emilia Romagna, Dante Bosia per la Lombardia e Aldo Mignano per il Veneto. Per Leonardo si tratta di un ritorno da protagonista in una competizione che conosce molto bene: nella sua bacheca figurano già due titoli di campione italiano, conquistati nel 2016 a Torino e nel 2018 a Montegiorgio. Esperienza, talento e capacità di leggere le corse fanno di Vastano uno dei finalisti più pericolosi della sfida. Ora l’obiettivo è ancora più grande: provare a firmare il triplete e scrivere un’altra pagina importante nella storia del Campionato Italiano e della sua carriera.
Gentlemen senza confini: ad Albenga e Torino il gemellaggio Usa-Italia nel segno della passione

Il Meeting Internazionale tra i driver della NAADA di New York e gli amatori del Club Piemonte-Liguria si conferma un appuntamento virtuoso. Tra le sfide in pista e le bellezze della Riviera e di Torino, vince la passione comune per il cavallo. Il Challenge USA-Italia si è consolidato ormai come un appuntamento fisso e imperdibile per gli appassionati delle redini lunghe. Un anno in Italia, un anno negli Stati Uniti, questo straordinario gemellaggio permette ai due gruppi di incontrarsi non solo per gareggiare, ma per trascorrere una settimana all’insegna dell’amicizia, della cultura ippica e della collaborazione. L’edizione di quest’anno, organizzata in stretta sinergia con la NAADA (North American Amateur Drivers Association) guidata dal mitico Joe Faraldo (assente in questa edizione) ha dato vita a un’avvincente sfida riservata alla categoria dei puri. Quattro agguerriti gentlemen americani hanno sfidato altrettanti amatori del Gentleman Drivers Club Piemonte-Liguria in un mini-circuito diviso in due tappe con due corse a disposizione in ciascuna tappa: la prima ad Albenga, domenica 9 giugno, e la finale a Torino, lunedì 10 giugno. Dalla Riviera Ligure alla Torino Internazionale La trasferta italiana ha offerto agli ospiti d’oltreoceano una vera e propria vacanza in riviera, trascorsa tra il relax del mare di Alassio e l’adrenalina delle corse ad Albenga, per poi concludersi nella suggestiva cornice di una Torino sempre più internazionale e presente nei grandi eventi istituzionali dell’ippica. La squadra dei newyorkesi era composta da nomi di spicco del panorama amatoriale statunitense: Anthony Beltrami, James Slendorn, Anthony John Verruso e Joseph Lee. Al di là del confronto agonistico, il Challenge si conferma un prezioso ponte culturale capace di unire due mondi ippici differenti, allargando i propri orizzonti tecnici e consolidando rapporti che vanno ben oltre l’aspetto sportivo. Il verdetto della pista: equilibrio tra Albenga e Vinovo Le corse hanno offerto uno spettacolo di grande correttezza: Una grande festa nel segno del cavallo Indipendentemente dai risultati sul traguardo, a vincere è stata l’atmosfera respirata all’Ippodromo di Vinovo: un clima di pura passione promosso in prima persona da Luigi Colombino e da tutto il G.D.C. Piemonte-Liguria capitanato dal fratello Enrico Colombino. La serata torinese, intitolata proprio alla storica scuderia “Del Castello” della famiglia Colombino, ha visto scendere in premiazione i membri della scuderia stessa per omaggiare tutti i vincitori delle corse, i quali hanno espresso profonda ammirazione e apprezzamento per l’accoglienza del patron piemontese. Il convegno, incorniciato da un discreto e caloroso pubblico, si è concluso con una splendida cena presso il ristorante dell’impianto torinese, tra brindisi, premiazioni e la promessa solenne di rinnovare e portare avanti questa storica amicizia nel nome del cavallo. Un modello virtuoso e un’iniezione di pura positività, della quale il nostro sport dimostra di avere sempre un grande bisogno.
Sfortuna in pista, orgoglio nel cuore: Elena Orlando Villani e la prima volta dell’Italia nell’Amateur Elite

La “Mecca” del trotto scandinavo regala emozioni che restano impresse per sempre, nel bene e nel male. Domenica 31 maggio 2026, per la prima volta in assoluto nella storia, l’Italia è stata ufficialmente invitata a partecipare all’Amatöreliten di Stoccolma, una delle vetrine amatoriali più prestigiose del pianeta, inserita nel magico contesto del weekend dell’Elitloppet. A difendere i colori del tricolore nella terza corsa del programma pomeridiano, il board del Solvalla Amateur Club ha fortemente voluto Elena Orlando Villani, scelta per rappresentare l’Italia in un vero e proprio parterre de rois contro le migliori dieci guide al mondo provenienti da Francia, Germania, Stati Uniti, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Paesi Bassi e Svezia. Un’impresa che sulla carta parlava interamente italiano grazie a un trinomio tutto tricolore: Elena in sulky a First Choice a dare fuoco alle polveri, l’allenamento di Alessandro Gocciadoro e la proprietà di Sinead Sernicoli (co-allevatrice insieme alle celebri scuderie La Zanzara e Oliva). Purtroppo, il brivido della competizione ha presentato un conto salato. Un vero peccato per Elena Orlando Villani: il suo First Choice ha rovinato tutto sbagliando subito al via compromettendo l’allineamento. Nonostante una rimonta disperata e generosa, il recupero si è rivelato impossibile sull’anello svedese, con il binomio azzurro che ha dovuto accontentarsi del sesto posto. La vittoria finale è andata alla rappresentante svedese Niclas Benzon in sediolo a Dencos T.D., capace di regolare l’olandese Yanick Mollema e il connazionale Mats Gunnarsson, saliti rispettivamente sul secondo e sul terzo gradino del podio. Sentita a caldo subito dopo la corsa, Elena non ha nascosto il dispiacere per non aver potuto correre e mettere in mostra la sua classe infinita davanti al mondo. Con grande lucidità e onestà professionale, ha detto: “Forse era meglio non cambiare la briglia. Ma queste sono le corse: purtroppo, a volte, un cambiamento fatto con le migliori intenzioni per cercare di fare ancora meglio può creare problemi”. Nonostante l’amarezza per il risultato, Elena ha affrontato i microfoni con il sorriso e la straordinaria sportività che da sempre la contraddistinguono, sottolineando l’emozione indescrivibile di scendere in pista davanti a 50.000 persone in un clima da stadio vero e proprio. Sarebbe stato magnifico veder sfilare la nostra amazzone vincitrice in quella marea fucsia che colora la giornata più importante dell’anno per il trotto mondiale, regalando all’Italia una storica “vittoria in rosa”. Il retroscena: quella “Napoli Connection” che vale un sorriso Se la corsa ufficiale ha lasciato l’amaro in bocca, Solvalla ha comunque riservato una gioia speciale e un pizzico di gloria “indiretta” alla nostra campionessa. Dobbiamo infatti svelarvi un aneddoto esclusivo: Elena Orlando Villani è stata in qualche modo partecipe della stratosferica vittoria di Giovaz nel Fyraåringseliten Delicious Loop. La fenomenale cavalla, guidata magistralmente da Antonio Di Nardo e di proprietà dello stesso driver in società con Mario Abagnale, ha letteralmente incantato la Svezia. E dietro questo trionfo c’è la mano di Elena, che ha sgambato Giovaz nell’uscita precedente alla corsa. Una vera e propria “Napoli connection” all’ombra del traguardo di Stoccolma, un momento di complicità e scaramanzia partenopea che ha saputo far tornare immediatamente il sorriso sul volto della nostra fuoriclasse. Il debutto è fatto, il ghiaccio è rotto. Siamo certi che Solvalla sarà pronta a riabbracciare l’eleganza e il talento di Elena Orlando Villani già il prossimo anno. Questa volta, sperando in quel briciolo di fortuna in più che la sorte le ha negato domenica.
76° Campionato Italiano Gentlemen: anche la Campania ha il suo leone, in finale vola Ciro Ciccarelli

C’è anche il rappresentante della Campania nella griglia dei pretendenti al trono nazionale dei Gentlemen Driver. Ciro Ciccarelli è infatti il quarto nome ufficiale che si aggiunge ai protagonisti dell’attesissima finale del 76° Campionato Italiano. Una manifestazione dal fascino unico e dall’altissima posta in palio: il vincitore assoluto avrà l’onore di rappresentare l’Italia nei successivi campionati internazionali. L’ufficialità è arrivata dopo le tre prove di qualificazione che si sono svolte sulla pista di Agnano. Al termine di un cammino quasi perfetto, a svettare su tutti e a staccare il pass per la finalissima è stato proprio il top gentleman campano. Il cammino di Ciccarelli verso la finale è stato un mix di aggressività e freddezza .Al debutto il 22 maggio: Ciro ha subito messo le cose in chiaro nella prima prova, centrando una bellissima vittoria in sediolo a First Princess. Nelle due successive prove è arrivato il sigillo definitivo grazie a una splendida vittoria con Frank Op, un successo pesante che gli ha permesso di balzare matematicamente in testa alla classifica generale.A coronamento di un ruolino di marcia impressionante, Ciccarelli ha blindato il primato portando a casa anche un prezioso quinto posto con Climber. Obiettivo “Bis”: a caccia del titolo dopo il trionfo del 2015 Per Ciro Ciccarelli non si tratta certo di una prima volta su di un palcoscenico di questo livello. Il bravissimo driver campano tenterà infatti l’assalto a un titolo che ha già conquistato nel 2015 sull’anello di Montegiorgio. Da anni Ciccarelli rappresenta una vera e propria garanzia per l’intero movimento dei gentleman italiani. Costantemente ai vertici della classifica nazionale per numero di vittorie, Ciro fa dell’abilità tattica, della lettura delle corse e di un feeling innato con il cavallo i suoi marchi di fabbrica. Non è tipo da accontentarsi, Ciccarelli. Chi lo conosce sa che si presenterà alla finale con il suo solito piglio agguerrito, pronto a dare battaglia dal primo all’ultimo metro per centrare il bersaglio grosso. La Campania ippica si stringe intorno al suo campione, pronta a spingerlo verso un incredibile e meritato bis tricolore. Forza Ciro, tutta la tua regione tifa per te: puntiamo al raddoppio!
Oltre la beneficenza, il valore dell’abbraccio: a Servigliano la solidarietà diventa un legame di vita

Ci sono iniziative che si leggono sui tabelloni degli eventi e altre che, invece, si scrivono direttamente sul cuore. Sabato 30 maggio, alle ore 16, presso il Parco della Pace di Servigliano, non si è svolta una semplice manifestazione. Definirla così sarebbe riduttivo. Quella vissuta è stata, nel senso più puro del termine, una giornata d’amore, di inclusione e di vera condivisione. L’occasione è stata la merenda speciale dedicata ai ragazzi del Centro Socio Educativo Riabilitativo “Albero dei Talenti” e alle loro famiglie, organizzata dal Club Gentlemen Marche – guidato dal Presidente Massimo Pierini – in stretta e commossa collaborazione con Mirko Marini, fratello del prematuramente scomparso Marzio, e con tutti i familiari. Un appuntamento che non è nato dal nulla, ma che rappresenta la tappa di un percorso profondo. Questo legame speciale si è consolidato nel tempo proprio a seguito della dolorosa scomparsa di Marzio Marini. Da quel momento di vuoto e sofferenza, la famiglia e il Club hanno saputo far fiorire qualcosa di straordinario: un segno concreto di generosità, vicinanza e amicizia che si rinnova ogni anno, anche attraverso iniziative come il celebre Trofeo del Cuore. L’essenza più profonda di questa giornata risiede in un cambio di paradigma cruciale, fortemente voluto dal gentleman Mirko Marini e pienamente appoggiato dal Club Gentlemen Marche. “Le donazioni che facciamo ogni anno non devono ridursi a una mera condizione economica o a un freddo bonifico bancario. Devono essere coinvolgenti, devono creare una simbiosi totale tra le associazioni e il nostro Club”. Questo è il fulcro di un nuovo modo di intendere il sostegno sociale. Troppo spesso la beneficenza rischia di diventare un atto distaccato, una firma su un assegno per mettere a posto la coscienza. Sabato scorso, a Servigliano, si è dimostrato il contrario: il valore più grande è la presenza. Vedere la totalità dei ragazzi del centro, i loro genitori, i gentleman, gli educatori e i responsabili seduti allo stesso tavolo, svestiti di ruoli e uniti dalla stessa gioia, ha regalato a tutti i presenti un momento intenso di felicità. Il vero miracolo di questa collaborazione è il feeling reale che si è creato nel tempo. I ragazzi dell’Albero dei Talenti non vedono nel Club un “donatore anonimo”, ma degli amici veri. Si ricordano perfettamente i loro nomi, li seguono, fanno il tifo per loro in pista, indipendentemente dai risultati sportivi. Il momento più commovente e alto della giornata si è palesato nei gesti spontanei: quei baci sulla guancia che alcuni ragazzi hanno voluto donare ai gentleman come ringraziamento. Un bacio non ha prezzo, non si compra con una donazione, ma si merita solo con il tempo e l’affetto sincero. C’è una consapevolezza dolceamara che stringe i cuori nel ricordo dello scomparso Marzio Marini: senza quella tragica perdita, forse, questa splendida catena di solidarietà e questa collaborazione simbiotica non sarebbero mai nate. È la dimostrazione di come il dolore, se guidato dall’amore, possa trasformarsi in una straordinaria forza generatrice di bene. La riuscita di questa giornata di festa è stata possibile anche grazie alla sensibilità di sponsor storici e amici che hanno voluto far sentire la propria vicinanza concreta, contribuendo a regalare sorrisi e gadget — tra cui magliette, cappelli e sandali — per allietare la manifestazione. Un ringraziamento speciale va quindi alla famiglia Iommi (Lucidio e Jacopo, insieme a Gloria), a Enrica Quintili, alla famiglia Legati della scuderia Indal e a Lorenzo Verrucci, preziosi sostenitori di questo splendido momento di condivisione. L’appuntamento di sabato scorso ha dimostrato che le barriere si abbattono solo guardandosi negli occhi e condividendo il tempo. L’Albero dei Talenti e il Club Gentlemen Marche hanno tracciato la strada: la vera solidarietà è accorciare le distanze e stringersi la mano. Sempre.
76° Campionato Italiano Gentlemen: “Super Zak” non si smentisce mai, Matteo Zaccherini vola in finale

Il re dei record è tornato a colpire. C’è anche il nome del fuoriclasse bolognese tra i magnifici protagonisti che si contenderanno la finalissima del 76° Campionato Italiano. Matteo Zaccherini strappa il pass per l’atto conclusivo della manifestazione più ambita, quella che regalerà al vincitore assoluto il passaporto per rappresentare l’Italia nei prossimi campionati internazionali. Zaccherini, ormai da anni leader indiscusso delle classifiche nazionali, non finisce di stupire. Classe purissima, freddezza glaciale e una continuità di rendimento fuori dal comune lo confermano, stagione dopo stagione, come il vero “top gentleman” del panorama italiano. E, come fanno i veri fuoriclasse, quando arrivano i grandi appuntamenti si fa sempre trovare presente. Il cammino in questa edizione ha ricalcato perfettamente la sceneggiatura di un film d’azione: una partenza in salita e un finale travolgente, con ben due vittorie su tre prove disputate.La prima qualificazione si era aperta con un inatteso passo falso. Una sfortunata rottura in corsa con uno dei suoi pupilli più cari, Domingo Bar, aveva lasciato Zaccherini a secco di punti, complicando i piani in chiave finale.Sotto pressione e sulla pista di casa, la classe del driver bolognese è emersa in tutta la sua forza. In un pomeriggio memorabile all’anello dell’Arcoveggio, “Super Zak” ha firmato un micidiale e spettacolare quick double .La prima perla è arrivata in sediolo al suo portacolori Giordy Jack, tornato subito al successo dopo quasi due mesi di assenza dalle piste. Nemmeno il tempo di respirare e, nell’ultima e decisiva prova, Zaccherini ha concesso il bis con Fleur Caf, anche lui vincente al rientro dopo oltre due mesi di stop. Due vittorie consecutive che hanno letteralmente spalancato a Matteo Zaccherini le porte della finalissima, dove si presenterà con un obiettivo chiaro nella mente: tentare un fantastico bis tricolore. Vederlo guidare è una garanzia per gli scommettitori e uno spettacolo per gli appassionati. Anno dopo anno, la sua bacheca si riempie, ma la fame di vittorie rimane quella del primo giorno. Non è tipo da accontentarsi e la finale sarà il terreno ideale per dare un altro saggio del suo immenso talento. L’ippica bolognese e tutti i suoi tantissimi sostenitori sono già pronti a spingerlo in sulky per l’ultimo e decisivo atto. Forza Zack ..puntiamo in alto, tu puoi tutto!