Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo

Cari Gentlemen, mentre ci prepariamo a vivere questi giorni di festa, vogliamo dedicarvi un pensiero speciale. La vostra passione e la vostra sportività sono il cuore pulsante della nostra associazione. Siete voi l’anima profonda di questo movimento, la scintilla che rende ogni giornata in pista un momento unico di condivisione, amicizia e valori veri. In pista come nella vita, siete voi a dare valore ad ogni traguardo. Per questo nuovo anno, vi auguriamo di continuare a nutrire sempre questa splendida passione e di ottenere i grandi risultati che meritate, raccogliendo i frutti di ogni vostro sacrificio e di ogni sogno inseguito in sulky. Che questo Natale porti serenità a voi e alle vostre famiglie, e che il 2026 sia un anno ricco di vittorie, emozioni e chilometri percorsi insieme nel segno dell’amicizia. Buon Natale e un felice 2026, in pista e fuori!

Stefano De Lena riconfermato Presidente del Gentlemen Drivers Club Veneto

Il 29 novembre 2025, in occasione dell’annuale cena sociale tenutasi a Montegrotto Terme, si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali del Gentlemen Drivers Club Veneto, affiliato alla FEDERNAT. L’assemblea dei soci ha riconfermato all’unanimità Stefano De Lena alla guida del Club, eleggendo il nuovo Consiglio Direttivo con il 100% delle preferenze. Le votazioni si sono svolte attraverso diverse modalità — elettronica via WhatsApp, in presenza e tramite delega — garantendo la massima partecipazione di tutti gli aventi diritto. Ecco la composizione del nuovo direttivo: Questa rielezione rappresenta un riconoscimento alla continuità e all’impegno del team uscente, che ha accettato con entusiasmo di proseguire il lavoro svolto finora. Il gruppo ha saputo rappresentare con passione i valori dello spirito dei Gentlemen nel territorio veneto, contribuendo attivamente alla crescita del movimento. A tutti loro, la FEDERNAT rivolge i più sentiti auguri di buon lavoro per il mandato a venire, rinnovando il sostegno e la fiducia per il prezioso ruolo che continueranno a svolgere all’interno della grande famiglia dei Gentlemen d’Italia.

Finali Croce Rossa Italiana e Gentlemen 4 Life: a Bologna è la prima volta di Samuele Querci e Francesca Consoli

All’Ippodromo di Bologna si è vissuto un pomeriggio speciale, dove le corse hanno avuto un significato che è andato ben oltre il risultato sportivo. Come da tradizione, nello stesso convegno si sono infatti disputate le finali delle due manifestazioni simbolo della categoria dei non professionisti legate alla solidarietà: il Trofeo Croce Rossa Italiana e il Torneo Gentlemen 4 Life. Due appuntamenti ormai iconici, che raccontano meglio di qualsiasi parola l’impegno concreto dei gentlemen verso il territorio e le cause sociali, il tutto organizzato con grande cura dal Presidente del Club Emilia-Romagna, Michele Canali. Il Trofeo Croce Rossa Italiana, giunto alla 26ª edizione, rappresenta la storia: è stata la prima manifestazione ideata per legare in modo strutturale il mondo dei gentlemen alla beneficenza, con la particolarità di vedere i driver impegnati esclusivamente con cavalli di loro proprietà. Il Gentlemen 4 Life, nato nel 2019, è invece l’espressione più recente di questo stesso spirito solidale e ha devoluto le donazioni raccolte ai progetti della sezione bolognese della UILDM – Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. Batterie, finali e scelte tattiche si sono intrecciate lungo tutto il pomeriggio, trasformando ogni corsa in un gesto di generosità. Nel Gentlemen 4 Life, il cammino verso la finale è passato attraverso due batterie di qualificazione. Nella prima, successo per Matteo Zaccherini con Forgido, davanti a Patrik Romano con Falco Trio; terza piazza per Otello Zorzetto con Farida Rab, quarta per Daniele Zanardi con Franka D’Aghi e quinta per Alessandra Devide’ con Fairplay Fox, tutti qualificati per l’atto conclusivo. La seconda batteria ha visto invece la prova di forza di Francesca Consoli, impeccabile in sulky al suo cavallo del cuore Bacco Bacchò, precedendo Enjoycon Mauro Braidich e Danubio Tav con Michela Rossi. A completare il quintetto dei finalisti Cobalto di no con Andrea Bonacci e Cluny dei Greppi con Nicola Del Rosso. In finale sono i 10 gentlemen non i cavalli , con la caratteristica formula che consente ai qualificati di scegliere il cavallo da una griglia di partenti. Ed è proprio la prima scelta di Francesca che fa la differenza: la Consoli decide di salire in sulky al veterano Zico, dieci anni mai domo della scuderia Vitagliano, rientrante dopo 117 giorni e già tre volte vincitore di questa manifestazione. Una decisione vincente, perché Zico conferma la sua fama e conduce Francesca a una vittoria netta e solitaria, davanti a Carosio Light (Daniele Zanardi) e al dodicenne Dandy de Grodel (Matteo Zaccherini). Per la Consoli, una prima volta indimenticabile, che l’ha vista commossa anche durante l’intervista. Prime volte anche nel Trofeo Croce Rossa Italiana, articolato su tre batterie di qualificazione, dalle quali sono emersi i dodici binomi finalisti. Nella prima batteria si è imposto Zar dei Baba con Elena Bruniera, davanti a Samuele Querci con Elton Pride Gar ; terzi Balsamo Leone con Michela Rossi e quarto Barolo Grif con Giorgio Cangiano. La seconda batteria ha premiato Elettra Grif con Daniele Zanardi, seguita da Cleofe Col con Stefano Ricci, Elios Chuck SM con Andrea Bonacci ed Edelweiss Bass con Vittorio Miniero. Nella terza e ultima batteria, affermazione del decenne Zeno Tab con Stefano De Lena, davanti a Boniek Spritz con Aldo Mignano, Eritrea con Lorenzo Panzarotto e Zemellino con Giuseppe Rizzo. In finale, con partenza ai nastri, arriva la rivincita di Samuele Querci. Il gentleman toscano gestisce la corsa con grande lucidità , imponendosi davanti a Edelweiss Bass (Vittorio Miniero) e Balsamo Leone con Michela Rossi, la “queen” dell’Arcoveggio. Una vittoria che vale doppio, perché arriva nella manifestazione più longeva e simbolica del panorama gentlemen e segna anche per Querci la prima iscrizione nell’albo d’oro. La giornata si è chiusa nel segno dello sport migliore, quello che unisce competizione, passione e solidarietà. A fare da cornice, un ippodromo vestito a festa anche per le famiglie con l’iniziativa “Babbo Natale all’Ippodromo”: pony, trenino elettrico, visita alle scuderie e l’immancabile casina di Babbo Natale per i più piccoli. Attività gratuite, sorrisi e la possibilità, nei corner informativi di Croce Rossa e UILDM, di lasciare un contributo concreto a sostegno delle loro attività. Bologna ha così salutato una bellissima giornata di corse, di prime volte e di solidarietà, dove a vincere davvero è stato il cuore. foto Valentino Brunelli

Tutto pronto per l’ultimo atto: a Bologna le finali del circuito CRI e del Trofeo Gentlemen 4 Life

Domenica 21 dicembre, l’ippodromo di Bologna si trasforma nel palcoscenico di un pomeriggio straordinario, capace di intrecciare l’adrenalina pura delle competizioni ippiche alla nobile causa della solidarietà. A partire dalle ore 15:03, i motori del trotto si accenderanno per dare vita all’atto conclusivo di due tornei ormai iconici per la categoria dei non professionisti: il Trofeo Croce Rossa Italiana e il Torneo Gentlemen 4 Life. Si tratta di un appuntamento che va ben oltre la cronaca sportiva, rappresentando un impegno concreto che il Club Gentlemen dell’Emilia-Romagna rinnova con entusiasmo verso il territorio. Il Trofeo Croce Rossa Italiana giunge quest’anno alla sua ventiseiesima edizione, consolidando una collaborazione storica che vede i driver impegnati esclusivamente con cavalli di loro proprietà. Parallelamente, il circuito Gentlemen 4 Life, nato nel 2019, dedicherà il ricavato delle donazioni raccolte durante la giornata ai progetti della sezione bolognese della UILDM, l’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. Questi due percorsi agonistici si incroceranno lungo tutto il pomeriggio, tra batterie eliminatorie e finali mozzafiato, trasformando ogni corsa in un gesto di generosità. Il programma delle qualificazioni promette scintille sin dai primi metri. Nella prova d’apertura, valida come Batteria A del Trofeo CRI, i fari sono puntati su Zar dei Baba con Elena Bruniera e su Bamako Dei Greppi guidato da Nicola Del Rosso. La seconda batteria vedrà invece Giuseppe Colantonio su Elora Mo e Stefano Ricci con Cleofe Col cercare l’accesso alla finale, mentre nella terza prova si preannuncia un match tecnico tra il già vincitore del 2023 Zeno del Ronco e il potente passista Barnaba Baba, affidato alle mani esperte di Otello Zorzetto. I migliori quattro di ogni manche si guadagneranno il diritto di partecipare alla grande finalissima posta come ottava corsa del programma. Non meno avvincente sarà il percorso del Torneo Gentlemen 4 Life, che inizierà con la quarta corsa. Nella prima batteria, il pluricampione Matteo Zaccherini su Forgido proverà a staccare il biglietto per la finale sfidando Fleur Caf con Lorenzo Pantarotto e Franka d’Aghi guidata da Daniele Zanardi. La seconda batteria per anziani vedrà invece Cluny dei Greppi tentare la fuga, dovendo però guardarsi dai veterani Cobalto Di No con Andrea Bonacci e Danubio Tav con Michela Rossi, pronti a dar battaglia sin dalle prime battute per entrare nel ristretto gruppo dei finalisti che si sfideranno nella settima corsa. Oltre lo spettacolo della pista, l’ippodromo si vestirà a festa per accogliere bimbi e famiglie con l’iniziativa “Babbo Natale all’Ippodromo”. Sin dalle 15.00, i più piccoli potranno vivere l’incanto del Natale grazie al battesimo della sella sui pony e ai tour delle scuderie a bordo del trenino elettrico, concludendo il percorso nella casina di Babbo Natale, pronto a ricevere letterine e scattare foto ricordo. Tutte le attività ricreative saranno gratuite, ma all’interno della sala dedicata alle famiglie saranno attivi i corner informativi di Croce Rossa e UILDM, dove sarà possibile lasciare un contributo per sostenere le attività sociali di queste due realtà fondamentali.

Gentlemen Driver 2025: 38 tappe, un’Italia intera in sulky e grande equilibrio

Il circuito delle Giornate Gentlemen si è chiuso dopo 38 tappe, da marzo a dicembre, con un viaggio che ha attraversato l’Italia da Firenze a Palermo, passando per tutti i principali ippodromi del Paese. Un circuito lungo, intenso e molto combattuto, che ha messo in luce non solo la passione dei non professionisti, ma anche una sorprendente distribuzione delle vittorie. Analizzando i dati, emerge subito un elemento chiave: nessun dominatore assoluto, ma tanti protagonisti capaci di imporsi più volte nel corso dell’anno. Il gentleman più vincente della stagione è stato Matteo Zaccherini, autentico uomo–simbolo del 2025 che ha conquistato cinque giornate (Padova, Montecatini, Cesena, Modena e Treviso). Una presenza costante, sinonimo di continuità e classe, adattabilità alle piste e grande feeling con cavalli diversi. Subito alle sue spalle troviamo Ciro Ciccarelli, autore di quattro successi (Foggia, Napoli, Pontecagnano e Taranto), sempre competitivo e spesso decisivo nelle tappe più combattute. A quota tre vittorie si collocano Giuseppe Franco (Firenze, Roma, Roma) e Marco Castaldo (Milano, Albenga, Milano), mentre Elena Orlando Villani , Leonardo Vastano e Massimiliano Michelotto hanno firmato due affermazioni ciascuno, dimostrando una presenza solida e costante nel circuito. Due successi anche per Otello Zorzetto, vincitore a Bologna in apertura e in chiusura di stagione, e per Andrea Sessa, che ha lasciato il segno nelle due tappe siciliane di Siracusa e Palermo, mostrando grande efficacia nelle giornate clou dell’isola. Rispetto alla passata stagione, il bilancio del 2025 evidenzia una profonda trasformazione negli equilibri del circuito. Se nel 2024 avevamo assistito a un vero e proprio “monologo” di Matteo Zaccherini, capace di siglare ben 10 vittorie (il doppio di quest’anno), e a una netta supremazia di Elena Orlando Villani con 6 successi, il 2025 ha rimescolato le carte. La concentrazione dei successi nelle mani dei primi tre classificati è passata dalle 20 vittorie del 2024 (quasi la metà del calendario) alle 12 attuali, segnando un calo del 40% che testimonia una competizione molto più serrata e meno scontata. Se il valore di un circuito si misura dalla capacità di rinnovarsi, il 2025 dei Gentlemen Driver ha superato l’esame a pieni voti. Il bilancio finale ci consegna una stagione estremamente aperta, dove le vittorie non sono state un club esclusivo per pochi, ma un palcoscenico democratico: ben 15 diversi vincitori hanno lasciato la propria firma (contro i 13 dell’anno precedente), ma il dato più emozionante riguarda chi, per la prima volta, ha assaporato il gusto del successo. Il 2025 verrà ricordato come l’anno dei debutti sul gradino più alto del podio. Vincere una tappa del Circuito delle Giornate Gentlemen è un traguardo che richiede pazienza, tattica e sangue freddo, e quest’anno molti driver hanno visto i propri sforzi premiati con la prima vittoria in carriera. La pista del Garigliano ha incoronato per la prima volta Roberto Antonio D’Angelo, un successo cercato con tenacia. Emozioni forti anche a Cesena, dove il pubblico ha celebrato la “prima” di Daniele Zanardi, autore di una guida impeccabile. Nella seconda metà dell’anno, la lista dei debuttanti si è allungata sensibilmente: a Padova è arrivato il primo sigillo di Felice Tiene, seguito a ruota dalla gioia di Dario Cuozzo, che ha firmato la sua prima perla ad Aversa. Anche Napoli ha tenuto a battesimo l’enfant prodige, celebrando la prima affermazione di Mario Riccio. La stagione ha visto brillare anche i veterani: Stefano Baldi a Follonica, Matteo Angeloni a Modena, Stefano Manzato sulla pista di Torino e Rosario Vaccaro a Palermo. Nella seconda metà dell’anno, il tabellino si è arricchito con le vittorie di Antonio Vitiello (Foggia) e Manuele Casillo (Firenze), Michele Bechis e Francesco Paolo Caruso In sintesi, il 2025 del circuito delle Giornate Gentlemen racconta una stagione corale, senza padroni assoluti ma con tanti interpreti di valore, capace di unire sport, passione e territorialità. Trentotto tappe, decine di protagonisti e un messaggio chiaro: il trotto dei gentlemen continua a essere uno dei motori più autentici e partecipati dell’ippica italiana. Foto Rosellini

Pizz + Lake + Bi = Veneto! Diana Pizz, Commander Lake e All About Bi: il Veneto domina a sorpresa il Palio dei Proprietari 2025

Il denominatore comune dell’arrivo del Palio dei Proprietari 2025 è evidente e parla veneto. Sul podio della finale disputata all’ippodromo dell’Arcoveggio di Bologna, intitolata alla memoria di Giancarlo Baldi, sono saliti tre cavalli accomunati dalla stessa origine: tutti allevati in Veneto da tre appassionati gentlemen che incarnano in modo esemplare lo spirito più autentico dell’ippica. I “Pizz” di Johnny Pizzolato, i “Lake” (letteralmente Lago) di Stefano Lago e i “Bi” di Mauro Biasuzzi, tutti identificati in pista dalla sigla del proprio cognome, hanno così firmato un risultato che va ben oltre la semplice cronaca sportiva. A imporsi è stata Diana Pizz, interpretata con grande lucidità da Maurizio Cheli, capace di capitalizzare al meglio il nastro degli avvantaggiati e di sorprendere tutti a quota 15/1, chiudendo in 1.15 tondo. Alle sue spalle un eccellente Commander Lake, guidato da Andrea Farolfi, mentre il terzo gradino del podio è stato occupato da All About Bi, con Vincenzo Luongo, a completare una terna tutta veneta. Il valore simbolico di questo risultato è forse ancora più forte del dato tecnico. Diana Pizz e Commander Lake rappresentano infatti la doppia anima del gentleman allevatore-proprietario, mentre All About Bi, pur essendo stato successivamente venduto, porta comunque il marchio dell’eccellenza veneta fatta di competenza e passione. È la fotografia di un territorio, il Nord-Est, dove la cultura ippica è ancora vissuta a 360 gradi: allevatori, proprietari e protagonisti in pista spesso coincidono, mossi da un legame profondo con il cavallo. In Veneto il gentleman non è solo un ruolo, ma un’identità. C’è l’orgoglio di essere proprietari, il privilegio di crescere una cavalla che regala emozioni in corsa e poi resta in casa per diventare fattrice, trasformando la passione in allevamento e l’allevamento in tradizione. Un amore viscerale per il cavallo, fatto di dedizione quotidiana e senso di appartenenza, che continua a produrre risultati concreti e storie autentiche. Il Palio dei Proprietari 2025 resterà così una giornata da incorniciare per il Veneto e per tutto il movimento dei gentlemen che si conferma un vero pilastro portante della filiera: la dimostrazione che passione, competenza e tradizione, quando camminano insieme, sanno ancora scrivere pagine bellissime di questo sport.

Dauphin Joyeuse e Vittorio Bosia conquistano Milano nel Trofeo Onlus

Dopo la brillante affermazione nel Federnat di ottobre, la coppia formata da Dauphin Joyeuse e dal suo proprietario, Vittorio Bosia, è tornata con prepotenza al successo nel Premio Trofeo Regionale Trofeo Onlus all’Ippodromo di Milano. La loro vittoria è stata non solo significativa, ma anche spettacolare, considerando la natura estremamente inusuale della corsa. Si è trattato di un handicap disputato addirittura su quattro nastri, una rarità assoluta nel panorama ippico italiano. In questa configurazione, Dauphin Joyeuse partiva da estremo penalizzato, ma ha saputo far valere il suo spessore. Tornato nelle mani del suo gentleman, Dauphin Joyeuse ha immediatamente ritrovato il successo, a riprova del grande feeling che lega il cavallo a Vittorio Bosia. Nonostante il notevole svantaggio iniziale, frutto della complessa formula dell’handicap su quattro schieramenti e agevolato dal campo ridotto, Bosia ha guidato con grande sagacia. Il portacolori di Andrea Guzzinati ha ricucito gradualmente il gap, attendendo pazientemente il mezzo giro finale per lanciare l’attacco decisivo. A quel punto, ha aggredito Duchessa Ssm (che aveva precedentemente superato il battistrada Bellerofonte Gar) e, in retta d’arrivo, ha allungato con sicurezza, tagliando il traguardo a media di 1.14.6 sui 2.180 metri. Duchessa Ssm e Alessandra Verga hanno lottato con tenacia, conservando un prezioso secondo posto su Celsius Mabel Sm e Marco Castaldo. Da segnalare la sfortunata prestazione di Drake Gar, che dopo aver sbagliato in partenza e recuperato posizioni, si è estromesso definitivamente dal gioco a metà gara. Foto Luciano Gardini

Emily vola e Guido Gnoffo pennella: è loro la 10ª edizione del Trofeo “Io Aiuto il Meyer”

La decima edizione del Trofeo “Io Aiuto il Meyer” ha regalato emozioni forti, dentro e fuori dalla pista, confermandosi ancora una volta come uno degli appuntamenti più sentiti e simbolici dell’ippica toscana per i Gentlemen Driver. Una manifestazione che, nata nel 2016, ha saputo crescere nel tempo, trasformandosi in un patrimonio condiviso fatto di sport, tradizione e soprattutto solidarietà. A scrivere il proprio nome nell’albo d’oro è stato Guido Gnoffo, che per la prima volta conquista questo prestigioso trofeo imponendosi con autorità insieme a Emily, la sua neo portacolori per il training del Team Pruniccio. Una vittoria limpida e mai in discussione: Emily è partita benissimo dalla seconda fila, ha preso il comando dopo 200 metri e ha controllato con sicurezza fin sul palo, chiudendo i 1600 metri in un brillante 1’12”6 grazie a una interpretazione perfetta di Gnoffo. Alle spalle della vincitrice si è piazzato un diligente Costante Jet con Samuele Querci, mentre il terzo gradino del podio è stato occupato da Elios Chuck SM guidato da Andrea Bonacci. Il successo di oggi certifica il grande feeling tra Guido ed Emily, una coppia in evidente crescita che nelle ultime tre uscite aveva già mostrato segnali importanti. Dopo due secondi posti consecutivi, la figlia di Vivid Wise AS e Isadora dei Fiori ha confermato la forma smagliante con una prestazione maiuscola. Emozionante l’esultanza finale di Gnoffo, gentleman siciliano ma ormai tosco-romano d’adozione, che non ha nascosto la propria gioia con una pacca affettuosa alla sua cavalla ed il braccio alzato al cielo. Ma il Trofeo “Io Aiuto il Meyer”, come vuole la sua tradizione, va ben oltre il risultato sportivo. Cuore pulsante dell’evento è infatti la solidarietà: anche quest’anno il Club Toscana Gentlemen, capitanato dal presidente Daniele Orsini, ha consegnato un assegno di 1.500 euro alla Fondazione “Io Aiuto il Meyer”. Un gesto che si rinnova nel tempo e che rafforza il legame profondo tra il mondo dei gentlemen e l’Ospedale Pediatrico Anna Meyer. Ancora una volta i Gentlemen sono scesi in pista per i bambini, dimostrando come l’ippica sappia essere veicolo di valori autentici, di vicinanza alla comunità e di concreto sostegno a chi ne ha più bisogno. Con nove partenti al via, una corsa equilibrata e una forte partecipazione emotiva, la decima edizione del Trofeo ha ribadito il suo significato più profondo: una competizione che unisce passione sportiva e impegno solidale, rendendo il trotto protagonista di una storia che parla di cuore, tradizione e bene comune.

Buon compleanno Meyer: dieci anni di trotto e solidarietà a Firenze

Dieci edizioni, dieci anni di sport e cuore: “Io Aiuto il Meyer” festeggia un traguardo speciale e lo fa nel modo che più gli appartiene, unendo la passione dei Gentlemen Driver toscani al sostegno concreto dell’Ospedale Pediatrico Anna Meyer. Nata nel 2016, la manifestazione si è ormai affermata come uno degli appuntamenti più sentiti del calendario, capace di andare ben oltre il risultato agonistico. Nel palmarès figurano nomi che hanno lasciato il segno: Paolo Bindi, vincitore della prima edizione con Pinerolo, Filippo Monti, due volte a segno con Topasky Etoile e Tosca Etoile (con il prestigio del doppio ruolo di driver e allevatore), e Monica Gradi, anch’essa due volte protagonista con Renoir Grad e Toscano Bieffe. Gradi sarà in pista anche quest’anno con Einstein Grad, mentre Nicola Del Rosso, già vincitore con Ziguli dei Greppi – attesa tra le Royal Mares della prossima settimana – torna a caccia del successo con Cluny dei Greppi. Un’iniziativa che nel tempo ha rafforzato il legame tra il Club Toscana Gentlemen, presieduto da Daniele Orsini, e l’ospedale Meyer: ancora una volta i Gentlemen scendono in pista per i bambini, dimostrando come il trotto sappia essere strumento di solidarietà e vicinanza alla comunità. Come da tradizione, l’evento va oltre la competizione, mettendo al centro valori autentici e il desiderio di fare del bene. I gentlemen si sono affrontati nelle due batterie  del Trofeo Meyer, disputate il 9 dicembre, che hanno qualificato i primi cinque di ciascun confronto alla finalissima di oggi, 14 dicembre, all’Ippodromo del Visarno di Firenze. Dopo il ritiro di Dolce Indal, saranno nove i partenti al via per una corsa che promette equilibrio e grande partecipazione emotiva, nel segno di una manifestazione che in dieci anni è diventata patrimonio condiviso dell’ippica toscana. Finale Trofeo Meyer – 5^ corsa ore 15:05 (Domenica 14 dicembre – Firenze)

Gentlemen, gran finale alla Favorita: Andrea Sessa trionfa e Palermo chiude l’anno tra i Sorrisi e gli Abbracci dei bambini del “Cuore Che Vede”

Siamo arrivati all’ultima giornata Gentlemen dell’anno, la 38ª tappa di un lungo viaggio che ha attraversato tutta la penisola, offrendo ai non professionisti l’opportunità di scendere in pista e vivere da protagonisti la propria passione. La tappa conclusiva ha fatto tappa all’Ippodromo la Favorita di Palermo, che ha ospitato la quarta giornata in Sicilia e la seconda sull’anello palermitano, tornato a nuova vita grazie alla recente gestione, ripartita con entusiasmo, partecipazione e rinnovata energia. Sette le corse in programma, con sei vincitori diversi: l’unico doppio del pomeriggio porta la firma di Andrea Sessa, che si aggiudica anche la classifica di giornata Gentlemen, replicando il successo già centrato a luglio nella tappa di Siracusa. Sessa chiude con 20,5 punti complessivi, frutto della vittoria nella quinta corsa con Dubai Tor, tornato al successo dopo tanto tempo e per la prima volta in coppia con Andrea, e del colpo decisivo in chiusura di convegno con Gladysknight Ferm, splendida figlia di Tina Turner e Face Time Bourbon, anche lei interpretata per la prima volta. Due “prime volte” vincenti che certificano le grandi doti di improvvisatore di Sessa, sempre impeccabile in sediolo. A completare il bottino, un quinto posto con Furian del Sile. Alle sue spalle si piazza il sempre valido Piero Cucinotta, protagonista di giornata con 17 punti in pista, poi ridotti a 12 totali decurtati di 5 per un appiedamento nell’ultima corsa. Il suo pomeriggio resta comunque di spessore, illuminato dalla vittoria di forza e a sorpresa nella quarta corsa con Genny Francis, anche per lei prima affermazione in Sicilia e prima in coppia con il proprio proprietario. A corredo, tre terzi posti con Fedra Pax, Comandante VI e Gulliver DL, oltre a un quarto con First Lady VL. Il terzo posto vede un ex aequo a quota 10,5 punti tra Emerico Ballo e Carmelo Galluzzo, risolto a favore di quest’ultimo per il minor numero di corse disputate. Galluzzo conquista due secondi posti con Enoc Capar e Golden Giov, oltre a un quinto con Eagle Big Effe. Ballo risponde con due secondi con Framar ed Ettore Trebì e un quinto con Ghibli Trebì, ma avendo corso sei volte contro le tre di Galluzzo, è quest’ultimo a salire sul terzo gradino del podio. La giornata ha regalato anche vincitori e storie da raccontare. In apertura, Bartolomeo Ingardia sorprende tutti con Flashback Nobel, cavalla non semplice ma con cui ha trovato il feeling giusto. Subito dopo arriva la super sorpresa del pomeriggio: Federer Grif a quota 200/1, ultimo cavallo del campo, torna al successo dopo un anno grazie a Michelangelo Galioto, alla prima interpretazione e alla prima vittoria siciliana del cavallo. Alla terza corsa, la pennellata di Nuccio Tortorici con la sua Extra Kris. Nel centrale del pomeriggio, dedicato all’Associazione “Cuore Che Vede”, si impone Edwin Tor, pupillo di casa Pampillonia, generoso e perfetto nel suo schema ideale , guidato con precisione dal proprietario Salvatore Pampillonia, capace di vincere allo speed battendo Ettore Trebì. Per la prima volta, il Club Gentlemen Sicilia ha scelto di legare la giornata conclusiva della stagione a un gesto concreto di solidarietà, trasformando il convegno della Favorita in qualcosa che è andato ben oltre il risultato sportivo. L’iniziativa, fortemente voluta dal club guidato da Maurizio Giordano e condivisa da tutto il Direttivo, ha portato a una donazione in favore dell’Associazione “Cuore Che Vede”, suggellando una giornata in cui le emozioni non si sono fermate al traguardo. Il momento più intenso è arrivato dopo le corse, quando i protagonisti della pista sono stati accolti dall’entusiasmo e dall’affetto dei bambini dell’associazione. Applausi, sorrisi e abbracci hanno creato un clima autentico e partecipato, dando un significato profondo all’intero evento e ricordando come l’ippica, e in particolare il mondo dei gentlemen, sappia farsi portatrice di valori di inclusione, attenzione e solidarietà concreta. L’Associazione “Cuore Che Vede”, attiva a Palermo dal 2008, è una realtà di volontariato che opera ogni giorno al fianco dei bambini e delle famiglie dei quartieri più fragili della città. Con sede a Romagnolo, l’associazione lavora anche a Sperone, Messina Montagne, Sant’Erasmo e Brancaccio, costruendo una rete di sostegno insieme a scuole, parrocchie e servizi sociali. Un impegno concreto fatto di inclusione, ascolto e opportunità, con l’obiettivo di offrire ai più giovani strumenti reali per crescere e guardare al futuro con fiducia. Vedere così tanti ragazzi entusiasti all’ippodromo, partecipi e sorridenti, è stato un regalo di Natale arrivato in anticipo, il segno più bello di come lo sport possa aprire porte, creare legami e lasciare un segno che va ben oltre la corsa.