Nuove Modalità di Pagamento per gli Operatori Ippici: l’informativa del MASAF

Il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF) ha emanato l’Informativa Prot. Uscita N. 0575404 del 27/10/2025 , indirizzata a tutti gli operatori ippici , società di corse e associazioni di categoria. In ottemperanza al Regolamento UE 886/2024 , il Dipartimento invita a utilizzare il bonifico istantaneo o il pagamento PagoPA per versare gli importi dovuti al Ministero. La disposizione riguarda specificamente multe disciplinari , depositi cauzionali per ricorsi , multe inflitte in campo , oneri per pagamenti insoddisfatti e pagamenti rateali. Si ricorda che l’IBAN da utilizzare a partire dal 1° gennaio 2025 è IT44N0100003245BE0000000219 e si sottolinea l’importanza di indicare correttamente nella causale il nominativo dell’operatore e la descrizione del provvedimento sanzionatorio.
UFFICIALE: Il Gran Premio FEDERNAT – Memorial Cesare Meli 2026 si correrà a Treviso il 13 settembre!

Con grande entusiasmo comunichiamo che è ufficiale:il Gran Premio Federnat – Memorial Cesare Meli 2026 si correrà a Treviso, domenica 13 settembre 2026! Con il Decreto D.G. n. 587688 del 31 ottobre 2025, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ha pubblicato sul proprio sito ufficiale il Calendario delle corse ippiche per l’anno 2026. Tra le date più attese della stagione figura il nostro appuntamento simbolo, il Gran Premio Federnat, che ancora una volta unirà sport, passione e tradizione nel ricordo indelebile di Cesare Meli, figura di riferimento per tutti i Gentlemen d’Italia. Un sentito ringraziamento al Ministero per l’attenzione e il sostegno al movimento dei Gentlemen e a questo evento che, anno dopo anno, celebra la passione, la tradizione e lo spirito sportivo dell’ippica italiana. 📅 TREVISO – 13 SETTEMBRE 2026Segnate la data: vi aspettiamo per una grande giornata di sport, amicizia e trotto di alto livello!
Peter Arnqvist: il manager sempre sorridente che ha conquistato l’Europa e ora insegue il sogno di Vincennes

Dalla Svezia a Palermo, passando per il Meadowlands e Jägersro, Peter Arnqvist è l’eclettico gentleman driver e manager di successo che ha saputo unire affari globali e passione per il trotto. All’Ippodromo La Favorita di Palermo, teatro del Campionato Europeo Gentlemen FEGAT 2025, si è laureato Campione d’Europa grazie a due splendide vittorie — con Depeche Club ed Erenio Mais —, un quarto e un nono posto, centrando proprio in questa occasione la centesima vittoria in carriera. Un traguardo arrivato alla sua prima affermazione in Italia e anche dell’anno, in un 2025 che lo aveva visto scendere in pista pochissime volte. Arnqvist, 53 anni, vive ad Halmstad con la moglie Susanna e i figli Tilda e Folke, i suoi tifosi più fedeli e appassionati. È amministratore delegato di Sportvision, una società internazionale di marketing sportivo che si occupa di intermediazione pubblicitaria in arene e stadi di tutto il mondo, dal calcio all’hockey su ghiaccio. Nella sua visione, lo sport è un linguaggio universale capace di unire, e questa filosofia la porta anche nel mondo del trotto. Ha iniziato a guidare a trent’anni e, in poco più di due decenni, è diventato l’unico in Svezia ad aver vinto per tre volte il Campionato Nazionale Gentlemen. Una carriera costruita con equilibrio tra passione e disciplina, con la consapevolezza che dietro ogni vittoria ci sono dedizione e rispetto per il cavallo. La sua amicizia con il top trainer svedese Åke Svanstedt lo ha portato a vivere esperienze indimenticabili, come la vittoria al Meadowlands (USA) nel 2016, quando guidò Sky Hanover al successo in 1.10,9 sul miglio.”Non ero mai andato così forte !” , ci racconta, sottolineando l’emozione di correre nel tempio americano. Un legame altrettanto forte è quello con Jerry Riordan, allenatore americano trapiantato in Svezia, che considera Peter il suo autentico portafortuna. “Ogni volta che Jerry vede qualcosa di buono in un cavallo, mi ci mette sopra — che sia per una corsa o per una qualifica — e spesso porta bene,” racconta sorridendo Arnqvist. È accaduto così anche con due cavalli diventati autentiche stelle del trotto mondiale. Con Twister Bi, Peter ha avuto l’onore di vincere in Svezia, quando il figlio di Varenne non era ancora il campione straordinario che avrebbe vinto nel 2017 a suon di record l’International Trot . “Con Twister Bi ho vissuto emozioni uniche,” ricorda, “già allora si capiva che era un cavallo fuori dal comune, ma nessuno poteva immaginare che sarebbe diventato un mito.” Storia simile per Aetos Kronos, altro cavallo dal destino eccezionale. “Sono stato io a fare la qualifica,” racconta Peter, “e anche in quel caso Jerry ci aveva visto giusto.” Aetos, sebbene iscritto allo Stud Book svedese, è in realtà cresciuto sui prati italiani, allevato dall’Allevamento Kronos di Antonio Carraretto e oggi vive una seconda giovinezza in Canada, dove a fine agosto, con Dexter Dunn in sulky, ha vinto una delle qualificazioni del Maple Leaf Trot all’ippodromo di Mohawk di Woodbine, fermando il cronometro a 1.08.2: la miglior velocità mai registrata in una corsa in Canada, battendo il record di Atlanta ed eguagliato solo da pochi campioni, tra cui il nostro Alrajah One. “Ebbene sì, sono stato io a fargli fare la qualifica,” sorride Peter. “Devo dire che ho portato fortuna a tanti buoni cavalli, e questi due ne sono la prova più evidente.” Dalla sua passione per Twister Bi è nata anche la scelta di allevare, mi è nata una puledra che in suo onore ho voluto chiamare Figlia di Ciclone. La cavalla mi ha regalato di recente una splendida vittoria a Jägersro, battendo di un soffio Global Futurity in 1.14,2 sui 2140 metri, con Gustav Johansson in sulky. Un successo al fotofinish che ha portato il premio alla Stall Arnqvist AB, confermando il valore dell’allevamento di casa Arnqvist, sviluppato con la collaborazione di Mattias Sundén. Oggi Figlia di Ciclone vanta nove vittorie in carriera e un’ottima percentuale di piazzamenti. Arnqvist gestisce personalmente la sua scuderia di sei cavalli, con i box situati a soli 200 metri da casa e dalla pista di Halmstad. “La grande passione per i cavalli mi spinge ad allargare i miei orizzonti a tutti i paesi di grande tradizione ippica,” spiega, in una sorta di Grande Slam nei templi ippici: “Ho vinto in Svezia a Solvalla e nel tempio americano del trotto il Meadowlands, ma mi manca ancora una grande vittoria a Vincennes, sulla ‘carbonella’. È il mio sogno più grande.” Un sogno che sembra tutt’altro che lontano per questo manager dal sorriso contagioso e dalla visione a 360 gradi, capace di coniugare professionalità, famiglia e passione, rimanendo sempre fedele a sé stesso. Peter Arnqvist è la dimostrazione che si può essere vincenti senza mai perdere la leggerezza. Un uomo che sa quello che vuole, che investe, lavora e si diverte nel mondo del trotto, condividendo ogni traguardo con la sua famiglia e — perché no — con la buona sorte che sembra non volerlo mai lasciare. E chissà, forse presto lo vedremo davvero a Vincennes, con le redini alzate al cielo, a scrivere l’ultimo capitolo del suo sogno ippico.
I Magnifici 11: Bologna pronta ad accogliere la Finale del 51° Trofeo delle Regioni d’Italia

Il conto alla rovescia è terminato: dopo una lunga attesa è stata finalmente ufficializzata la nuova sede della finale del 51° Trofeo delle Regioni d’Italia, che si disputerà sabato 6 dicembre 2025 all’Ippodromo Arcoveggio di Bologna, una delle culle storiche del trotto italiano.Dopo l’annullamento della finale di Napoli, prevista in concomitanza con il GP Federnat, il testimone passa dunque all’Emilia-Romagna per ospitare un evento che, da quasi mezzo secolo, rappresenta il simbolo dell’agonismo tra regioni . La finale promette grande spettacolo e intensità, non solo per il valore tecnico dei protagonisti qualificati, ma anche per l’atmosfera unica che accompagna da sempre questa manifestazione, nata nel lontano 1975, quando la prima edizione fu vinta da Bruno Musselli, in rappresentanza della Lombardia. In cinquant’anni di storia, il Trofeo delle Regioni d’Italia ha scritto pagine significative del trotto tricolore, consacrando i migliori interpreti della categoria amatoriale.A guidare l’albo d’oro per numero di titoli è la regione Marche, che vanta 7 successi complessivi, seguita sul podio da Lombardia e Veneto con 6 vittorie ciascuna.L’unica regione che, ad oggi, non ha mai conquistato il titolo resta la Puglia, che però sarà rappresentata in questa edizione da Lucio Curato, deciso a riscrivere la storia. Il Gentlemen con il maggior numero di trionfi individuali è Aldo Cannavale, autore di tre vittorie sempre per la Lombardia, raggiunto poi da Pierfrancesco Mauro, anch’egli tre volte Campione per il Lazio.Alle loro spalle, con due affermazioni a testa, si trovano Michele Bechis, Lino Pegoraro, Giovanni Manzone e Mauro Biasuzzi, nomi che hanno segnato un’epoca del trotto amatoriale italiano. Quest’anno, tra gli undici finalisti pronti a contendersi il titolo, soltanto Michele Bechis, rappresentante di Piemonte-Liguria, può vantare già due vittorie in carriera nel Trofeo (2013 e 2014). Tutti gli altri cercheranno il primo acuto personale, animati da una passione e da una motivazione che promettono un confronto di altissimo livello. I Magnifici 11 Finalisti del Trofeo delle Regioni 2025 Regione Qualificato Ippodromo di Qualificazione Data di Qualificazione Campania Francesco Gargiulo Pontecagnano 1 settembre 2025 Emilia Romagna Giuseppe Leanza Cesena 27 giugno 2025 Friuli Venezia Giulia Maurizio Signor Trieste 16 giugno 2025 Lazio-Umbria-Sardegna Alessio Ferrara Roma 27 settembre 2025 Lombardia Fabio Marchino Milano 2 maggio 2025 Marche-Abruzzo-Molise Mirko Marini Montegiorgio 28 luglio 2025 Piemonte-Liguria Michele Bechis Torino 1 giugno 2025 Puglia-Basilicata-Calabria Lucio Curato Taranto 27 luglio 2025 Sicilia Piero Cucinotta Palermo 10 settembre 2025 Toscana Nicola Del Rosso Montecatini 23 agosto 2025 Veneto-Trentino Otello Zorzetto Padova 13 giugno 2025 Una finale che si preannuncia ricca di storia, orgoglio e tradizione, con Bologna pronta a incoronare il nuovo Campione e ad aggiungere un altro capitolo al Trofeo delle Regioni d’Italia.
Un campione, tredici nazioni, un’unica passione: ecco il CAMPIONATO EUROPEO GENTLEMEN 2025

Nella splendida cornice dell’Ippodromo La Favorita di Palermo si è chiuso il sipario sull’edizione 2025 del Campionato Europeo Gentlemen FEGAT, organizzato dalla FEDERNAT come paese ospitante di questo straordinario evento internazionale che ha visto sfidarsi tredici driver provenienti da tredici nazioni europee, accompagnati da familiari, tifosi e appassionati, in un clima di sport, amicizia e condivisione. In pista, la vittoria è andata allo svedese Peter Arnqvist, che con due successi (Depeche Club ed Erenio Mais), un quarto e un nono posto, si è laureato Campione Europeo Gentlemen 2025. Cinquantatré anni, titolare di licenza dal 2002, Arnqvist ha centrato proprio a Palermo la centesima vittoria della sua carriera, nonché la prima di un 2025 finora disputato con poche apparizioni in pista. Alle sue spalle si è piazzato l’ungherese Attila Kurucz, vincitore della prima delle quattro corse in programma con Filippo Jet, mentre il terzo gradino del podio è andato al pluridecorato belga Piet Van Pollaert, autore di due secondi (Filosseno Key e Catch me boss) , un sesto e un undicesimo posto.Per la cronaca, la quarta e ultima corsa del campionato è stata vinta a sorpresa dal finlandese Jani Perasalo con Commento Luis , settimo nella classifica generale finale.Poca fortuna per il rappresentante italiano Fabrizio Martinelli, terzo nella prova d’apertura con Follia dei Lupi ma poi penalizzato da due ottavi posti e una squalifica per rottura, chiudendo al decimo posto complessivo. Ma il Campionato non è stato solo sport. È stato soprattutto un grande incontro di culture, passione e amicizia. Quattro giornate intense, frutto di una macchina organizzativa complessa ma impeccabile, che ha saputo unire il rigore della competizione con il calore dell’accoglienza italiana.La più grande soddisfazione – come hanno sottolineato gli organizzatori – è stata vedere tutti i partecipanti divertirsi, sorridere e stringere legami sinceri, incarnando pienamente lo spirito dei Gentlemen Driver, fatto di rispetto, sportività e condivisione. Come da tradizione, il programma è stato arricchito da momenti culturali e conviviali. La gita alla scoperta della città di Palermo ha offerto ai partecipanti un vero viaggio nel tempo, tra il fascino arabo-normanno della Cattedrale, la magia bizantina della Martorana e l’atmosfera autentica del Mercato del Capo, dove profumi, colori e voci raccontano la storia millenaria di una città crocevia di civiltà. La delegazione è stata poi accolta nella splendida Villa Niscemi dalle istituzioni locali, alla presenza dell’Assessore allo Sport del Comune di Palermo Alessandro Anello, dell’Avvocato Giancarlo Greco per la SIPET, del Presidente FEGAT Fred Handelaar e del Vicepresidente FEDERNAT Daniele Orsini. L’evento è stato inserito ufficialmente nel calendario dei grandi eventi della Città di Palermo, a testimonianza della ritrovata sinergia tra territorio e ippodromo, un legame che valorizza il cavallo non solo come atleta ma anche come simbolo di cultura e tradizione. Particolarmente significativa la collaborazione con il Liceo Artistico “Renato Guttuso” di Bagheria, che ha coinvolto gli studenti delle classi quarte dei vari indirizzi artistici nella realizzazione dei trofei per i primi tre classificati, oltre a un’opera speciale dedicata alla FEGAT, che potrebbe diventare il nuovo logo della Federazione Europea. I ragazzi, tutti presenti in ippodromo, hanno consegnato personalmente le loro creazioni – segnalibri, portachiavi, stampe e sculture – ricevendo in cambio un grande applauso e una borsa di studio offerta da FEDERNAT e SIPET, destinata a finanziare attività didattiche e un viaggio di formazione artistica. La cena di gala a Villa Airoldi ha rappresentato uno dei momenti più emozionanti della manifestazione: un tuffo nella Sicilia del Gattopardo e dei Leoni di Sicilia, tra musiche e danze tradizionali curate dalla Compagnia Nazionale di Danza Storica che ha coinvolto tutti i presenti in coreografie d’altri tempi. Durante la serata si è svolta anche la presentazione ufficiale dei partecipanti, premiati con la medaglia di partecipazione e con una pigna siciliana portafortuna, simbolo di prosperità e buon auspicio, particolarmente apprezzata da tutti gli ospiti stranieri. Il menù, naturalmente, ha celebrato i sapori autentici della cucina siciliana, con piatti che raccontano la storia e l’anima di quest’isola unica. L’ultimo atto, dopo le corse del sabato, è stato la cena dei saluti, con il tradizionale scambio dei doni: ogni concorrente ha portato con sé un piccolo pensiero rappresentativo del proprio Paese, un gesto simbolico che unisce culture diverse sotto un’unica passione. Così si è chiusa una quattro giorni straordinaria, che ha dimostrato come il trotto, quando incontra l’amicizia e la cultura, possa trasformarsi in un linguaggio universale. Palermo ha accolto l’Europa con il suo calore, e l’Europa ha risposto con entusiasmo, lasciando un segno profondo: quello di una comunità di appassionati unita dal cavallo, dallo sport e dal desiderio di condividere emozioni autentiche. Un’edizione memorabile che resterà impressa come una festa dello sport e dell’amicizia, dove il vero vincitore è stato lo spirito dei Gentlemen.
Sorteggiate le guide: tutto pronto a Palermo per il Campionato Europeo Gentlemen FEGAT 2025

Tutto è pronto a Palermo per accogliere il Campionato Europeo Gentlemen Drivers FEGAT 2025, che si disputerà il 25 ottobre presso l’ippodromo “La Favorita”. L’evento rappresenta la massima competizione continentale riservata ai guidatori non professionisti, una rassegna che unisce sport, tradizione e passione per il trotto, portando in Sicilia i migliori gentlemen driver d’Europa. Nato negli anni ’50 sotto l’egida della Federazione Europea Gentlemen Trotting (FEGAT), il Campionato Europeo è oggi una pietra miliare del trotto amatoriale, capace di intrecciare storia, nomi gloriosi e nazioni dalla lunga tradizione ippica. La FEGAT, fondata nel 1954 da Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi e Svezia, conta oggi 13 Paesi membri: Italia, Danimarca, Germania, Belgio, Svezia, Norvegia, Finlandia, Spagna, Svizzera, Malta, Austria, Paesi Bassi e Ungheria. Come da tradizione, ogni anno una nazione ospita la rassegna, che si disputa su quattro prove, con punteggi assegnati in base alle posizioni finali. Alla fine delle quattro manches sarà stilata la classifica generale che decreterà il nuovo Campione Europeo Gentlemen 2025. Saranno 13 i partecipanti a contendersi il titolo, con guide a sorteggio e senza utilizzo della frusta, nel pieno rispetto dello spirito sportivo e della tradizione FEGAT. L’Italia sarà rappresentata dal Campione Italiano in carica, Fabrizio Martinelli, chiamato a difendere i colori azzurri in una competizione di altissimo livello. Ecco la disamina delle quattro prove : 1ª Prova ore 15:10 4° corsa Come tutte le manche, si preannuncia equilibrata. Spiccano le chance di Filosseno Key e Furoregal, cavalli di categoria superiore ma non sempre affidabili. Da tenere d’occhio anche Filippo Jet, ben collocato, e il veloce Falkor Font. 2ª Prova ore 15:45 5° corsa Pronostico complesso. Piace la costanza di Depeche Club, sempre molto positiva. Buone alternative Epico Bargal, Evam Font e, dalla seconda fila, la regolare Bocca Dorata. 3ª Prova ore 16:13 6° corsa Ottimo collocamento per Anubis, che rappresenta forse la miglior chance per Martinelli, ma dovrà guardarsi da Ceres Ors, Erenio Mais e Corrivia Font, tutti in ottima forma. 4ª Prova ore 16:45 7° corsa Equilibrio massimo anche nell’ultima manche. Le migliori credenziali sembrano per Conquistador Bi e Brillant Axe, ma attenzione a Boulan Run e all’estroso Delfinuss, capaci di sorprendere. Tutto è dunque pronto per un fine settimana di grande trotto alla Favorita: spettacolo, agonismo e passione saranno protagonisti a Palermo per un’edizione che si preannuncia avvincente. Appuntamento a sabato… e in bocca al lupo a tutti i partecipanti !
L’arte premia la passione: gli studenti del Liceo Artistico “Renato Guttuso” di Bagheria firmano i trofei del Campionato Europeo Gentlemen a Palermo

Sarà l’arte a celebrare lo sport sabato 25 ottobre all’Ippodromo La Favorita di Palermo, dove gli studenti del Liceo Artistico Regionale “Renato Guttuso” di Bagheria premieranno con i loro trofei il vincitore e tutti i partecipanti del Campionato Europeo Gentlemen 2025, provenienti da tutta Europa. Come da tradizione, la FEDERNAT (Federazione Nazionale Amatori Trotto) riserva sempre uno spazio importante all’aspetto benefico e culturale delle sue manifestazioni. Quest’anno, in collaborazione con la Sipet Srl, società che gestisce l’Ippodromo di Palermo, ha voluto fortemente coinvolgere i giovani artisti del Liceo Guttuso, donando alla scuola una borsa di studio destinata a sostenere la loro formazione e creatività. La FEDERNAT e la Sipet Srl effettueranno ciascuna un bonifico di 2.000 euro, per un totale di 4.000 euro, fondi che saranno utilizzati per finanziare un viaggio di studio e l’acquisto di attrezzature didattiche per l’anno scolastico 2025/2026, secondo le decisioni del Consiglio di Istituto. Ma la collaborazione non si ferma al contributo economico: l’obiettivo è anche quello di coinvolgere direttamente gli studenti nella creazione dei trofei artistici che verranno consegnati ai protagonisti del Campionato Europeo. Ogni opera sarà unica, frutto del talento e dell’ispirazione dei giovani artisti, e rappresenterà l’incontro tra due mondi che da sempre dialogano: quello dell’arte e quello del cavallo. Gli studenti saranno inoltre presenti all’Ippodromo La Favorita durante la giornata del Campionato, per vivere da vicino l’atmosfera delle corse e osservare i cavalli in azione — animali che da secoli affascinano pittori e scultori, diventando simboli di forza, libertà e bellezza. Basti pensare al maestoso Cavallo di Leonardo da Vinci, posto all’ingresso dell’Ippodromo di Milano, per comprendere quanto il cavallo sia da sempre una musa per l’arte e la cultura italiana. “L’idea di coinvolgere i licei artistici vicini agli ippodromi italiani potrebbe diventare un progetto continuativo — spiega la Federnat — un modo per unire tradizione e creatività, e per riportare i giovani a vivere il cavallo da vicino. Solo conoscendolo e osservandolo si può coglierne la magia e trasformarla in un’opera d’arte.” L’iniziativa, nata sotto il segno della solidarietà e della cultura, rappresenta una sinergia vincente: da un lato l’impegno della Federnat e della Sipet nel valorizzare i giovani e promuovere il legame tra sport e arte; dall’altro la voglia degli studenti di mettere il proprio talento al servizio di un grande evento internazionale. Sabato 25 ottobre, a Palermo, il trotto e l’arte si incontreranno in una giornata che promette di coniugare emozione, passione e bellezza, nel segno del cavallo — eterno simbolo di eleganza, ispirazione e libertà.
Elena Villani Orlando, la “Queen” trionfa nella Consolazione del Gran Premio Federnat “Memorial Cesare Meli”

Un successo di testa, cuore e determinazione per la regina delle amazzoni italiane All’Ippodromo di Agnano, nella suggestiva cornice del weekend dedicato al Gran Premio Federnat – Memorial Cesare Meli, si è disputata come da tradizione la Consolazione del Federnat, prova riservata ai cavalli che non si erano qualificati per la finale (sui 2.120 metri, dotazione di 14.300 euro).A vincerla, con autorevolezza e grande lucidità tattica, è stata Elena Villani Orlando in sulky ad Ananas Jet, che ha chiuso in 1.14.7, regalando al pubblico partenopeo una prestazione impeccabile.Completano il podio Boletuss, guidato da Angelo Silvestro, e Zona Jet con Vincenzo Iaccarino. Elena racconta la sua vittoria con la consueta sincerità: “Dopo la batteria, che non era andata come speravo, ero un po’ titubante nel correre la Consolazione. A differenza della prova precedente, questa prevedeva la partenza con i nastri, e in passato Ananas non si era mai espresso al meglio in questo tipo di schema. Ma il cavallo stava bene, non aveva risentito della corsa, e Pasquale Ciccarelli — il mio compagno di vita, ma anche il mio più grande sostenitore e consigliere — ha insistito perché ci provassi. Alla fine aveva ragione lui. È anche merito suo se abbiamo vinto.” Il successo di Elena non è solo una vittoria sportiva, ma anche una conferma del suo talento e della sua straordinaria costanza. Prima amazzone a conquistare il Frustino d’Oro (oggi “Guide d’Oro”) nel 2020, ha poi vinto il Campionato Italiano nel 2021, il Trofeo delle Regioni nello stesso anno e la Targa d’Oro nel 2018.Nel suo ricchissimo palmarès, manca soltanto un obiettivo per completare il suo personale “grande slam”: il Gran Premio Federnat , ma la vittoria nella Consolazione potrebbe rappresentare il passo decisivo verso l’obiettivo più ambito. “Il Federnat — racconta Elena— è una corsa speciale, rappresenta la sintesi di una stagione, il momento in cui ogni gentleman e ogni amazzone sogna di esserci. Quest’anno mi porto a casa la Consolazione, ma il mio sogno resta quello di vincere la corsa principale. Ci credo, e so che prima o poi arriverà.” La sua storia con il Federnat è fatta di tappe e di esperienze che l’hanno portata fin qui. La prima partecipazione risale al 2014, quando guidò Norris Grif, in un’edizione in cui la corsa era ancora aperta anche ai cavalli non di proprietà. “Allora non fu un’esperienza fortunata,” ricorda sorridendo, “ma da lì è iniziato tutto.”Nel 2019 torna in pista con il suo Vireo Jet, centrando un brillante terzo posto in finale. L’anno successivo, nel 2020, con Voodoo dei Greppi, arriva terza nella Consolazione. E oggi, con Ananas Jet, finalmente, la vittoria. Un percorso coerente e appassionato, che testimonia la crescita di un’amazzone capace di miscelare tecnica, sensibilità e carisma. Elena Villani Orlando incarna perfettamente lo spirito dei puri: correre per passione, rispettare i cavalli e trasformare ogni traguardo in un momento di condivisione.“Questo sport è sacrificio, è dedizione, ma anche una grande scuola di vita — spiega —. Ti insegna la pazienza, la concentrazione e l’amore per ciò che fai. Quando arrivi al traguardo e sai di aver dato tutto, non serve altro: hai già vinto.” E mentre l’applauso di Agnano l’accompagna verso il palco delle premiazioni, Elena sorride con quella serenità di chi sa che ogni vittoria è un passo in più verso un sogno più grande.Perché se c’è una cosa che la “Queen” delle amazzoni ha imparato in pista, è che la forza di volontà e la passione non hanno genere, età o limiti. E chissà che la vittoria nella Consolazione non sia solo l’ultimo tassello prima del grande trionfo.Perché se c’è una cosa che Elena ha sempre dimostrato, è che con la testa, il cuore e la classe… nulla è impossibile. Crediti fotografici Ippodromi Partenopei
La Consacrazione di Lucio Curato : è lui a iscrivere il suo nome nell’Albo d’Oro della 59^ Targa d’Oro

C’è un nome che mancava all’appello tra i trofei di maggior prestigio del circuito Gentleman: quello di Lucio Curato. In concomitanza con il Gran Premio Federnat, la 59^ Targa d’Oro ha finalmente celebrato la “prima volta” di Curato, coronando una carriera di talento, costanza e passione con un successo di assoluto spessore. La Targa d’Oro è una corsa di grande tradizione, la cui prima edizione risale al lontano 1967. Valida come Tris Nazionale con un montepremi di € 9.900 sulla distanza dei 2100 metri, questa prova unica è riservata all’élite dei non professionisti, ammessi a scalare in classifica in base al numero di vittorie ottenute nell’anno precedente. Lucio Curato, forte di trent’anni di licenza, si è sempre distinto per la sua precisione nelle interpretazioni in pista, dimostrando ancora di più nel 2025 una forma strepitosa. Ha centrato tutte le finali delle maggiori manifestazioni Gentleman, inclusa la sua quarta finale del Campionato Italiano così come la qualificazione per il Trofeo delle Regioni ma mai aveva centrato il bersaglio grosso con la vittoria. Un traguardo che, viste le sue doti e la grinta mai doma, meritava di arrivare anche prima. Dopo aver sfiorato l’impresa lo scorso anno con un brillante secondo posto nel Campionato, l’affermazione nella Targa d’Oro è stata la giusta e meritata consacrazione. In un’edizione agguerrita che ha visto 15 partecipanti al via (dopo il ritiro sul campo di Chanel delle Selve), Lucio Curato e Eagle Wise L, portacolori e allenato da Antonio Improda, erano tra i papabili. “Si, ero tra i papabili e attesi in questa corsa, ma non il favorito,” ha commentato Curato. “Il cavallo era in forma, ma ovviamente la sistemazione scomoda (il numero 13) complicava tutto. Alla fine, però, mi è venuta bene.” Lucio, che si conferma sempre tra i migliori della categoria, ha saputo attendere il momento giusto per agire. Sfruttando i vari avvicendamenti in testa, ha messo in atto la sua progressione all’imbocco dell’ultima curva, imprimendo una progressione decisiva che lo ha portato a vincere alla grande. Il gentleman ha così potuto finalmente alzare la coppa del vincitore, iscrivendo il suo nome nell’albo d’oro della Targa d’Oro 2025. Al secondo posto si è piazzata Elisabetta Jet con Luigi Farina Jr, mentre il podio è stato completato da Blumen Indal con Elena Villani Orlando. Un momento di gloria che premia una carriera di assoluto spessore e dedizione. Ora che il ghiaccio è rotto, ci auguriamo che per Lucio Curato arrivino tante altre soddisfazioni prestigiose! Crediti fotografici Ippodromi Partenopei
Napoli incorona Vittorio Bosia: un Federnat da incorniciare con Dauphin Joyeuse

All’ippodromo di Agnano, in una serata intrisa di emozione e passione, Vittorio Bosia ha scritto un’altra pagina importante della sua storia sportiva, conquistando il suo secondo Gran Premio Federnat – Memorial Cesare Meli con Dauphin Joyeuse, dopo quello ottenuto nel 2022 a Firenze con il compianto Showmar.Una vittoria nata da sensibilità, esperienza e pazienza: tre qualità che, nel mondo dei gentlemen, fanno la differenza. La posizione in batteria non gli aveva sorriso: il numero 9, chiuso alla corda della seconda fila, prometteva una corsa complicata. Ma Bosia, come sempre, ha gestito la situazione con freddezza.Ha saputo attendere, senza forzare. Non serviva strafare, bastava trovare il momento giusto per entrare in finale. E così è stato: con un’ottima progressione si è classificato secondo, arrivando in piena spinta dietro Day of Glory. Il pass per entrare nei magnifici dodici era assicurato. Il gentleman lombardo racconta come l’ultimo piazzamento, quando fu battuto da Evita Smorgon proprio sul traguardo, gli sia servito da lezione. “Dauphin è un cavallo che quando rimane senza qualcuno accanto tende a distrarsi. Quella sconfitta mi ha insegnato a non sprecare niente, a tenerlo sempre concentrato.” In finale, con un nastro poco affollato, Vittorio decide di rischiare: parte deciso e va davanti. Resta “aria in faccia” per buona parte del percorso, ma senza mai chiedere troppo.“L’ho accompagnato, senza pressioni. All’ingresso dell’ultima curva ho tolto i tappi e lui ha cambiato marcia. È partito via, come se avesse aspettato solo quel momento.” Sul traguardo, Dauphin Joyeuse allunga sicuro e se ne va. Una vittoria pulita, costruita con testa e mestiere. “Ha avuto lo stesso cambio di marcia che aveva Showmar,” commenta Bosia con un sorriso. Era inevitabile che, in quel momento, il pensiero corresse proprio a lui, a Showmar, il cavallo che nel 2022 gli aveva regalato il primo Federnat.“È stato il mio compagno più fedele. Con lui è iniziato tutto. Mi ha regalato momenti bellissimi e grazie a lui ho potuto costruire tutto il resto. Quando ci penso mi viene una stretta al cuore: Showmar mi ha dato tanto, e mi ha permesso di mantenere in attività anche cavalli meno dotati. Gli sarò sempre grato.” Poche ore prima della corsa, quasi un segno del destino: “Gennaro Riccio mi ha mostrato la foto di suo fratello Inoxmar, che correrà oggi a Napoli. È identico a lui. L’ho preso come un segnale.”Quando ha passato il palo d’arrivo, il pensiero è volato a Firenze, a quella prima volta: “Ho avuto la sensazione che Showmar fosse con noi. Queste sono emozioni che non si dimenticano.” L’amore per i cavalli, per Vittorio, è una passione che nasce da lontano ma non è stato immediato. Da bambino, confessa, ne aveva quasi timore.“Mio padre li allevava amatorialmente e correva a Broni. Io invece avevo paura, soprattutto quando mi portava nei viottoli di campagna con quei cavalli un po’ irrequieti. Così mi sono avvicinato all’equitazione, e per trent’anni ho montato, prima di tornare al trotto.” Il ritorno arriva nel 2012, quando ottiene la licenza gentleman e inizia il sodalizio con Andrea Guzzinati, suo trainer e amico di fiducia: “Da allora è il mio punto fermo. Mi ha insegnato tanto, dentro e fuori la pista. E non è facile nel nostro ambiente mantenere una collaborazione così solida per tanti anni.” Forse è proprio questo valore dei rapporti sinceri, costruiti nel tempo, che rende speciali certe vittorie. Come questa di Napoli, dove tra le emozioni più belle c’è stato anche il sorriso di Tersilla, la figlia di Vittorio, arrivata apposta per “fare il cavallo”: “È venuta solo per me, e poi è dovuta ripartire subito per tornare a lavorare in ospedale. Averla lì mi ha dato una spinta in più.” Poi i ringraziamenti, sentiti e spontanei: “Era la mia prima volta sull’anello di Agnano. Una pista bellissima, curve perfette, accoglienza splendida. Ringrazio Mario Minopoli, che ha ospitato Dauphin il giorno prima dell’isolamento. Tutto è andato alla perfezione.”Parole semplici, ma cariche di gratitudine. Perché certe vittorie non si vincono solo in pista, ma anche fuori, grazie a chi contribuisce con passione e rispetto.“Queste giornate – spiega – ti danno l’energia giusta per continuare a investire. Chi ama davvero questo sport ci mette anima e sacrificio, e quando arrivano emozioni così, tutto acquista un senso.” E proprio perché l’amore per il trotto è fatto anche di valori, Bosia si lascia andare a una riflessione sincera: “Mi è dispiaciuto molto per quanto accaduto nella prima batteria, dove due colleghi sono stati deferiti. Sono ragazzi giovani, e la pista a volte tira fuori il peggio di noi, ma deve finire lì. Dobbiamo fare il massimo per rendere l’ambiente degno del nome che portiamo e rappresentiamo: quello dei gentlemen.” Parole che racchiudono l’essenza di questa categoria: correre per passione, rispettare i cavalli, gli avversari e se stessi. Dopo Napoli, per Vittorio è tempo di tornare al suo quartier generale a Pavia, dalle sue fattrici e dai suoi puledrini, che considera parte della famiglia.“Mi aspettano a casa, e mi danno la forza per continuare. Ogni giorno impari qualcosa, e ogni cavallo ti restituisce ciò che gli dai.” E adesso, tra un sorriso e l’altro, si prepara al prossimo traguardo:“Aspetto che l’amico Graziano Reggiani, che ha corso anche lui il Federnat con Chemar, il fratellino di Showmar, organizzi la cena per festeggiare come si deve. Lui è arrivato quinto in batteria, ma la festa sarà per tutti.” Così si chiude un’edizione del Gran Premio Federnat – Memorial Cesare Meli che ha unito tecnica e sentimento, sport e umanità.Perché quando un cavallo e il suo driver si capiscono fino a diventare un tutt’uno, non serve aggiungere altro: la pista parla da sé.E a Napoli, l’ha fatto con la voce di Vittorio Bosia e del suo Dauphin Joyeuse. Crediti fotografici Ippodromi Partenopei