Gentlemen senza confini: ad Albenga e Torino il gemellaggio Usa-Italia nel segno della passione

Il Meeting Internazionale tra i driver della NAADA di New York e gli amatori del Club Piemonte-Liguria si conferma un appuntamento virtuoso. Tra le sfide in pista e le bellezze della Riviera e di Torino, vince la passione comune per il cavallo. Il Challenge USA-Italia si è consolidato ormai come un appuntamento fisso e imperdibile per gli appassionati delle redini lunghe. Un anno in Italia, un anno negli Stati Uniti, questo straordinario gemellaggio permette ai due gruppi di incontrarsi non solo per gareggiare, ma per trascorrere una settimana all’insegna dell’amicizia, della cultura ippica e della collaborazione. L’edizione di quest’anno, organizzata in stretta sinergia con la NAADA (North American Amateur Drivers Association) guidata dal mitico Joe Faraldo (assente in questa edizione) ha dato vita a un’avvincente sfida riservata alla categoria dei puri. Quattro agguerriti gentlemen americani hanno sfidato altrettanti amatori del Gentleman Drivers Club Piemonte-Liguria in un mini-circuito diviso in due tappe con due corse a disposizione in ciascuna tappa: la prima ad Albenga, domenica 9 giugno, e la finale a Torino, lunedì 10 giugno. Dalla Riviera Ligure alla Torino Internazionale La trasferta italiana ha offerto agli ospiti d’oltreoceano una vera e propria vacanza in riviera, trascorsa tra il relax del mare di Alassio e l’adrenalina delle corse ad Albenga, per poi concludersi nella suggestiva cornice di una Torino sempre più internazionale e presente nei grandi eventi istituzionali dell’ippica. La squadra dei newyorkesi era composta da nomi di spicco del panorama amatoriale statunitense: Anthony Beltrami, James Slendorn, Anthony John Verruso e Joseph Lee. Al di là del confronto agonistico, il Challenge si conferma un prezioso ponte culturale capace di unire due mondi ippici differenti, allargando i propri orizzonti tecnici e consolidando rapporti che vanno ben oltre l’aspetto sportivo. Il verdetto della pista: equilibrio tra Albenga e Vinovo Le corse hanno offerto uno spettacolo di grande correttezza: Una grande festa nel segno del cavallo Indipendentemente dai risultati sul traguardo, a vincere è stata l’atmosfera respirata all’Ippodromo di Vinovo: un clima di pura passione promosso in prima persona da Luigi Colombino e da tutto il G.D.C. Piemonte-Liguria capitanato dal fratello Enrico Colombino. La serata torinese, intitolata proprio alla storica scuderia “Del Castello” della famiglia Colombino, ha visto scendere in premiazione i membri della scuderia stessa per omaggiare tutti i vincitori delle corse, i quali hanno espresso profonda ammirazione e apprezzamento per l’accoglienza del patron piemontese. Il convegno, incorniciato da un discreto e caloroso pubblico, si è concluso con una splendida cena presso il ristorante dell’impianto torinese, tra brindisi, premiazioni e la promessa solenne di rinnovare e portare avanti questa storica amicizia nel nome del cavallo. Un modello virtuoso e un’iniezione di pura positività, della quale il nostro sport dimostra di avere sempre un grande bisogno.

Sfortuna in pista, orgoglio nel cuore: Elena Orlando Villani e la prima volta dell’Italia nell’Amateur Elite

La “Mecca” del trotto scandinavo regala emozioni che restano impresse per sempre, nel bene e nel male. Domenica 31 maggio 2026, per la prima volta in assoluto nella storia, l’Italia è stata ufficialmente invitata a partecipare all’Amatöreliten di Stoccolma, una delle vetrine amatoriali più prestigiose del pianeta, inserita nel magico contesto del weekend dell’Elitloppet. A difendere i colori del tricolore nella terza corsa del programma pomeridiano, il board del Solvalla Amateur Club ha fortemente voluto Elena Orlando Villani, scelta per rappresentare l’Italia in un vero e proprio parterre de rois contro le migliori dieci guide al mondo provenienti da Francia, Germania, Stati Uniti, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Paesi Bassi e Svezia. Un’impresa che sulla carta parlava interamente italiano grazie a un trinomio tutto tricolore: Elena in sulky a First Choice a dare fuoco alle polveri, l’allenamento di Alessandro Gocciadoro e la proprietà di Sinead Sernicoli (co-allevatrice insieme alle celebri scuderie La Zanzara e Oliva). Purtroppo, il brivido della competizione ha presentato un conto salato. Un vero peccato per Elena Orlando Villani: il suo First Choice ha rovinato tutto sbagliando subito al via compromettendo l’allineamento. Nonostante una rimonta disperata e generosa, il recupero si è rivelato impossibile sull’anello svedese, con il binomio azzurro che ha dovuto accontentarsi del sesto posto. La vittoria finale è andata alla rappresentante svedese Niclas Benzon in sediolo a Dencos T.D., capace di regolare l’olandese Yanick Mollema e il connazionale Mats Gunnarsson, saliti rispettivamente sul secondo e sul terzo gradino del podio. Sentita a caldo subito dopo la corsa, Elena non ha nascosto il dispiacere per non aver potuto correre e mettere in mostra la sua classe infinita davanti al mondo. Con grande lucidità e onestà professionale, ha detto: “Forse era meglio non cambiare la briglia. Ma queste sono le corse: purtroppo, a volte, un cambiamento fatto con le migliori intenzioni per cercare di fare ancora meglio può creare problemi”. Nonostante l’amarezza per il risultato, Elena ha affrontato i microfoni con il sorriso e la straordinaria sportività che da sempre la contraddistinguono, sottolineando l’emozione indescrivibile di scendere in pista davanti a 50.000 persone in un clima da stadio vero e proprio. Sarebbe stato magnifico veder sfilare la nostra amazzone vincitrice in quella marea fucsia che colora la giornata più importante dell’anno per il trotto mondiale, regalando all’Italia una storica “vittoria in rosa”. Il retroscena: quella “Napoli Connection” che vale un sorriso Se la corsa ufficiale ha lasciato l’amaro in bocca, Solvalla ha comunque riservato una gioia speciale e un pizzico di gloria “indiretta” alla nostra campionessa. Dobbiamo infatti svelarvi un aneddoto esclusivo: Elena Orlando Villani è stata in qualche modo partecipe della stratosferica vittoria di Giovaz nel Fyraåringseliten Delicious Loop. La fenomenale cavalla, guidata magistralmente da Antonio Di Nardo e di proprietà dello stesso driver in società con Mario Abagnale, ha letteralmente incantato la Svezia. E dietro questo trionfo c’è la mano di Elena, che ha sgambato Giovaz nell’uscita precedente alla corsa. Una vera e propria “Napoli connection” all’ombra del traguardo di Stoccolma, un momento di complicità e scaramanzia partenopea che ha saputo far tornare immediatamente il sorriso sul volto della nostra fuoriclasse. Il debutto è fatto, il ghiaccio è rotto. Siamo certi che Solvalla sarà pronta a riabbracciare l’eleganza e il talento di Elena Orlando Villani già il prossimo anno. Questa volta, sperando in quel briciolo di fortuna in più che la sorte le ha negato domenica.

76° Campionato Italiano Gentlemen: anche la Campania ha il suo leone, in finale vola Ciro Ciccarelli

C’è anche il rappresentante della Campania nella griglia dei pretendenti al trono nazionale dei Gentlemen Driver. Ciro Ciccarelli è infatti il quarto nome ufficiale che si aggiunge ai protagonisti dell’attesissima finale del 76° Campionato Italiano. Una manifestazione dal fascino unico e dall’altissima posta in palio: il vincitore assoluto avrà l’onore di rappresentare l’Italia nei successivi campionati internazionali. L’ufficialità è arrivata dopo le tre prove di qualificazione che si sono svolte sulla pista di Agnano. Al termine di un cammino quasi perfetto, a svettare su tutti e a staccare il pass per la finalissima è stato proprio il top gentleman campano. Il cammino di Ciccarelli verso la finale è stato un mix di aggressività e freddezza .Al debutto il 22 maggio: Ciro ha subito messo le cose in chiaro nella prima prova, centrando una bellissima vittoria in sediolo a First Princess. Nelle due successive prove è arrivato il sigillo definitivo grazie a una splendida vittoria con Frank Op, un successo pesante che gli ha permesso di balzare matematicamente in testa alla classifica generale.A coronamento di un ruolino di marcia impressionante, Ciccarelli ha blindato il primato portando a casa anche un prezioso quinto posto con Climber. Obiettivo “Bis”: a caccia del titolo dopo il trionfo del 2015 Per Ciro Ciccarelli non si tratta certo di una prima volta su di un palcoscenico di questo livello. Il bravissimo driver campano tenterà infatti l’assalto a un titolo che ha già conquistato nel 2015 sull’anello di Montegiorgio. Da anni Ciccarelli rappresenta una vera e propria garanzia per l’intero movimento dei gentleman italiani. Costantemente ai vertici della classifica nazionale per numero di vittorie, Ciro fa dell’abilità tattica, della lettura delle corse e di un feeling innato con il cavallo i suoi marchi di fabbrica. Non è tipo da accontentarsi, Ciccarelli. Chi lo conosce sa che si presenterà alla finale con il suo solito piglio agguerrito, pronto a dare battaglia dal primo all’ultimo metro per centrare il bersaglio grosso. La Campania ippica si stringe intorno al suo campione, pronta a spingerlo verso un incredibile e meritato bis tricolore. Forza Ciro, tutta la tua regione tifa per te: puntiamo al raddoppio!

Oltre la beneficenza, il valore dell’abbraccio: a Servigliano la solidarietà diventa un legame di vita

Ci sono iniziative che si leggono sui tabelloni degli eventi e altre che, invece, si scrivono direttamente sul cuore. Sabato 30 maggio, alle ore 16, presso il Parco della Pace di Servigliano, non si è svolta una semplice manifestazione. Definirla così sarebbe riduttivo. Quella vissuta è stata, nel senso più puro del termine, una giornata d’amore, di inclusione e di vera condivisione. L’occasione è stata la merenda speciale dedicata ai ragazzi del Centro Socio Educativo Riabilitativo “Albero dei Talenti” e alle loro famiglie, organizzata dal Club Gentlemen Marche – guidato dal Presidente Massimo Pierini – in stretta e commossa collaborazione con Mirko Marini, fratello del prematuramente scomparso Marzio, e con tutti i familiari. Un appuntamento che non è nato dal nulla, ma che rappresenta la tappa di un percorso profondo. Questo legame speciale si è consolidato nel tempo proprio a seguito della dolorosa scomparsa di Marzio Marini. Da quel momento di vuoto e sofferenza, la famiglia e il Club hanno saputo far fiorire qualcosa di straordinario: un segno concreto di generosità, vicinanza e amicizia che si rinnova ogni anno, anche attraverso iniziative come il celebre Trofeo del Cuore. L’essenza più profonda di questa giornata risiede in un cambio di paradigma cruciale, fortemente voluto dal gentleman Mirko Marini e pienamente appoggiato dal Club Gentlemen Marche. “Le donazioni che facciamo ogni anno non devono ridursi a una mera condizione economica o a un freddo bonifico bancario. Devono essere coinvolgenti, devono creare una simbiosi totale tra le associazioni e il nostro Club”. Questo è il fulcro di un nuovo modo di intendere il sostegno sociale. Troppo spesso la beneficenza rischia di diventare un atto distaccato, una firma su un assegno per mettere a posto la coscienza. Sabato scorso, a Servigliano, si è dimostrato il contrario: il valore più grande è la presenza. Vedere la totalità dei ragazzi del centro, i loro genitori, i gentleman, gli educatori e i responsabili seduti allo stesso tavolo, svestiti di ruoli e uniti dalla stessa gioia, ha regalato a tutti i presenti un momento intenso di felicità. Il vero miracolo di questa collaborazione è il feeling reale che si è creato nel tempo. I ragazzi dell’Albero dei Talenti non vedono nel Club un “donatore anonimo”, ma degli amici veri. Si ricordano perfettamente i loro nomi, li seguono, fanno il tifo per loro in pista, indipendentemente dai risultati sportivi. Il momento più commovente e alto della giornata si è palesato nei gesti spontanei: quei baci sulla guancia che alcuni ragazzi hanno voluto donare ai gentleman come ringraziamento. Un bacio non ha prezzo, non si compra con una donazione, ma si merita solo con il tempo e l’affetto sincero. C’è una consapevolezza dolceamara che stringe i cuori nel ricordo dello scomparso Marzio Marini: senza quella tragica perdita, forse, questa splendida catena di solidarietà e questa collaborazione simbiotica non sarebbero mai nate. È la dimostrazione di come il dolore, se guidato dall’amore, possa trasformarsi in una straordinaria forza generatrice di bene. La riuscita di questa giornata di festa è stata possibile anche grazie alla sensibilità di sponsor storici e amici che hanno voluto far sentire la propria vicinanza concreta, contribuendo a regalare sorrisi e gadget — tra cui magliette, cappelli e sandali — per allietare la manifestazione. Un ringraziamento speciale va quindi alla famiglia Iommi (Lucidio e Jacopo, insieme a Gloria), a Enrica Quintili, alla famiglia Legati della scuderia Indal e a Lorenzo Verrucci, preziosi sostenitori di questo splendido momento di condivisione. L’appuntamento di sabato scorso ha dimostrato che le barriere si abbattono solo guardandosi negli occhi e condividendo il tempo. L’Albero dei Talenti e il Club Gentlemen Marche hanno tracciato la strada: la vera solidarietà è accorciare le distanze e stringersi la mano. Sempre.

76° Campionato Italiano Gentlemen: “Super Zak” non si smentisce mai, Matteo Zaccherini vola in finale

Il re dei record è tornato a colpire. C’è anche il nome del fuoriclasse bolognese tra i magnifici protagonisti che si contenderanno la finalissima del 76° Campionato Italiano. Matteo Zaccherini strappa il pass per l’atto conclusivo della manifestazione più ambita, quella che regalerà al vincitore assoluto il passaporto per rappresentare l’Italia nei prossimi campionati internazionali. Zaccherini, ormai da anni leader indiscusso delle classifiche nazionali, non finisce di stupire. Classe purissima, freddezza glaciale e una continuità di rendimento fuori dal comune lo confermano, stagione dopo stagione, come il vero “top gentleman” del panorama italiano. E, come fanno i veri fuoriclasse, quando arrivano i grandi appuntamenti si fa sempre trovare presente. Il cammino in questa edizione ha ricalcato perfettamente la sceneggiatura di un film d’azione: una partenza in salita e un finale travolgente, con ben due vittorie su tre prove disputate.La prima qualificazione si era aperta con un inatteso passo falso. Una sfortunata rottura in corsa con uno dei suoi pupilli più cari, Domingo Bar, aveva lasciato Zaccherini a secco di punti, complicando i piani in chiave finale.Sotto pressione e sulla pista di casa, la classe del driver bolognese è emersa in tutta la sua forza. In un pomeriggio memorabile all’anello dell’Arcoveggio, “Super Zak” ha firmato un micidiale e spettacolare quick double .La prima perla è arrivata in sediolo al suo portacolori Giordy Jack, tornato subito al successo dopo quasi due mesi di assenza dalle piste. Nemmeno il tempo di respirare e, nell’ultima e decisiva prova, Zaccherini ha concesso il bis con Fleur Caf, anche lui vincente al rientro dopo oltre due mesi di stop. Due vittorie consecutive che hanno letteralmente spalancato a Matteo Zaccherini le porte della finalissima, dove si presenterà con un obiettivo chiaro nella mente: tentare un fantastico bis tricolore. Vederlo guidare è una garanzia per gli scommettitori e uno spettacolo per gli appassionati. Anno dopo anno, la sua bacheca si riempie, ma la fame di vittorie rimane quella del primo giorno. Non è tipo da accontentarsi e la finale sarà il terreno ideale per dare un altro saggio del suo immenso talento. L’ippica bolognese e tutti i suoi tantissimi sostenitori sono già pronti a spingerlo in sulky per l’ultimo e decisivo atto. Forza Zack ..puntiamo in alto, tu puoi tutto!

76° Campionato Italiano Gentlemen: colpaccio di Dante Bosia, la Lombardia ha il suo asso in finale

Il mosaico dei finalisti che si contenderanno il titolo nazionale dei Gentlemen Driver continua a comporsi, e questa volta i riflettori sono tutti per la Lombardia. Dante Bosia è infatti il secondo qualificato ufficiale del 76° Campionato Italiano, strappando il pass subito dopo il veneto Aldo Mignano. Per Bosia si aprono così le porte dell’attesissima finalissima, l’ambita vetrina che offrirà al vincitore assoluto l’onore di rappresentare l’Italia nei prossimi campionati internazionali. Un traguardo strameritato, arrivato al termine di una selezione che ha messo in luce tutta la freddezza e la precisione del driver lombardo sul palcoscenico di Milano. Quello di Dante Bosia è stato un cammino di altissimo livello, un quasi percorso perfetto caratterizzato da un ruolino di marcia impressionante: ben due vittorie su tre prove disputate. La cavalcata vincente è partita subito con il botto sulla pista di casa di Milano il 5 aprile , dove Bosia ha timbrato il cartellino centrando la vittoria in sediolo a Fenomen Sa. Arriva poi il passo falso dell’ 8 maggio: nelle corse si sa, l’imprevisto è dietro l’angolo. La seconda prova ha visto una sfortunata rottura con Bolt Prav, uno zero che avrebbe potuto frenare l’entusiasmo di chiunque, ma non il suo. Il sigillo finale arriva il 29 maggio: Con la pressione del dentro o fuori, il bravissimo gentleman ha tirato fuori la grinta dei giorni migliori, chiudendo i giochi con un’altra vittoria, stavolta con Fight Cub, che lo ha proiettato dritto in finale. Con questa qualificazione in tasca, Dante Bosia si regala l’opportunità di tentare di conquistare il suo primo, storico titolo di Campione d’Italia tentando di riportare il trofeo in Lombardia, dove manca ormai da troppo tempo. Chi segue l’ippica da vicino conosce bene le qualità di Bosia. È un gentleman che magari non corre moltissimo rispetto ad altri colleghi, ma che ha una dote rara: la selettività. Quando scende in pista e si siede in sulky, lo fa sempre per lasciare il segno, mantenendo medie e percentuali di vittoria davvero importanti. Poche corse, ma di altissima qualità. È con questo biglietto da visita e con il suo stile preciso che Bosia si presenterà alla finale, pronto a stupire ancora. Tutta l’ippica lombarda tiferà il suo portacolori, pronta a sostenerlo in questa affascinante sfida tricolore. Forza Dante, il traguardo è vicino: proviamoci !

Storico a Solvalla: l’Italia debutta nell’Amatöreliten 2026 con Elena Orlando Villani e First Choice!

Il movimento dei gentlemen driver e delle amazzoni italiane segna uno storico punto a favore nel panorama ippico internazionale. Per la prima volta in assoluto, l’Italia è stata ufficialmente invitata a partecipare all’Amatöreliten (JCS Security – Amateur Elite) di Stoccolma, una delle vetrine amatoriali più prestigiose al mondo, inserita nel magico contesto del weekend dell’Elitloppet. Domenica 31 maggio 2026, i colori del tricolore sfileranno sulla pista svedese di Solvalla, la “Mecca” del trotto scandinavo, nella terza corsa del programma pomeridiano. Il board del Solvalla Amateur Club, desideroso di avere al via le migliori dieci guide del panorama mondiale, ha scelto per i nostri colori Elena Orlando Villani. L’amazzone italiana, figura di spicco e di grande esperienza del nostro trotto amatoriale, guiderà in un parterre de rois che vedrà la sfida stellare tra rappresentanti di nazioni guida come Francia, Germania, Stati Uniti, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Paesi Bassi e i padroni di casa della Svezia. Un trinomio tutto tricolore per l’impresa L’Italia non si presenterà solo con la sua miglior guida, ma con una connection interamente tricolore e di altissimo livello. Elena Orlando Villani interpreterà infatti First Choice, un cavallo italiano d’eccellenza allenato da Alessandro Gocciadoro. Il portacolori è di proprietà di Sinead Sernicoli (moglie del “Goccia”), che ne è anche co-allevatrice insieme alle celebri scuderie La Zanzara e Oliva. Svetta il tricolore in tutte le vesti per questa spedizione fortemente voluta e appoggiata da Federnat. First Choice non corre dal 21 aprile, quando sulla pista di Modena una rottura improvvisa ha interrotto una clamorosa striscia di ben sei vittorie consecutive. C’è grande attesa per il rientro e per vedere se la forma stellare del cavallo, unita alla grinta di Elena, saprà regalare una gioia immensa ai colori italiani. AMATÖRELITEN 2026: Griglia di Partenza Ufficiale Corsa: 3ª del programma di Domenica 31 Maggio 2026 – Solvalla – Distanza: 1.640 metri – Autostart – Dotazione: 150.000 SEK al primo classificato (Montepremi totale di 322.500 SEK) Ecco lo schieramento completo dei 10 campioni in pista con le rispettive nazioni di provenienza e i cavalli abbinati: AMATÖRELITEN 2026: Griglia di Partenza N. Cavallo Guidatore (Gentleman / Amazzone) Nazione 1 Trend Aurore Renaudin Francia 🇫🇷 2 Dencos T.D. Niclas Benzon Svezia 🇸🇪 3 Hickovelocissimo Kristian Juul Danimarca 🇩🇰 4 Cab Mystery Romina Geineder Germania 🇩🇪 5 Clean Table Larry Ferrari Stati Uniti 🇺🇸 6 Cocktail Brodda Jani Peräsalo Finlandia 🇫🇮 7 Nagoia Vemund M. Drolsum Norvegia 🇳🇴 8 Due Due Yanick Mollema Paesi Bassi 🇳🇱 9 First Choice Elena Villani Orlando Italia 🇮🇹 10 Lion Silver Mats Gunnarsson Svezia 🇸🇪

52° Trofeo delle Regioni: la Puglia elegge il suo condottiero, capolavoro di Francesco Tauro con Zingaro dei Rum

La Puglia ha scelto il suo ambasciatore per il prestigioso Trofeo delle Regioni d’Italia. Nata nel lontano 1975, l’ambita manifestazione taglia nel 2026 lo storico e leggendario traguardo della sua 52ª edizione. Un’annata speciale in cui la Puglia si presenterà al via con un obiettivo chiarissimo e pesante: difendere il titolo conquistato l’anno precedente a Bologna da Lucio Curato e mantenere la coppa sul territorio. Quest’anno, il pass per la finalissima è stato assegnato il 25 maggio sulla pista di Casarano attraverso una “prova secca”. Secondo il nuovo disciplinare, infatti, ogni club regionale ha la facoltà di scegliere se disputare un unico gran finale secco – come da tradizione – o passare attraverso una serie di prove abbinate alle manifestazioni Onlus regionali a classifica. La Puglia ha optato per la linea classica, e il verdetto della pista è stato insindacabile. A staccare il biglietto per l’edizione 2026, diventando ufficialmente il primo qualificato del torneo, è stato un monumentale Francesco Tauro, autore di una vera e propria interpretazione d’autore in sulky a Zingaro dei Rum. La corsa dell’undicenne figlio di Napoleon è stata un capolavoro di pazienza e brivido tattico. Partito dalla seconda fila, Tauro è rimasto a lungo intrappolato lungo i paletti, costretto a subire lo schema. Al chilometro, lanciato sul piede dell’1.15.0, si è finalmente aperto uno spiraglio: destra libera e via in terza ruota a quel punto obbligata, ma violentissima. Il pezzo forte è arrivato in retta d’arrivo, dove Tauro ha rifinito il suo capolavoro acciuffando proprio sul palo il leader Enda Baba con Giuseppe Marseglia, battuto di strettissima misura al termine di un finale al cardiopalma. Inserito meritatamente tra i papabili della vigilia, Zingaro dei Rum non si è smentito nonostante l’età e un digiuno di vittorie che durava da tantissimo tempo, l’allievo di Francesco Tauro ha sfoderato un’ottima prestazione. Una guida millimetrica, coraggiosa e lucida. Francesco Tauro ha pennellato a Casarano, dimostrando di avere le carte in regola per tenere alto l’onore della regione. A Francesco Tauro vanno i più grandi complimenti per questa splendida qualificazione. Ora gli occhi sono tutti puntati sulla finalissima della 52ª edizione: il sogno del “back-to-back” per la Puglia è ufficialmente partito. Forza Francesco, tutta la regione è con te per difendere il titolo!

76° Campionato Italiano: Aldo Mignano profeta in patria, per la prima volta vola in finale!

Il Veneto ha il suo Re e il Campionato Italiano Gentlemen 2026 ha il suo primo, meritatissimo finalista. Con una prestazione maiuscola, Aldo Mignano stacca il pass per la finalissima del torneo nazionale, una delle manifestazioni in assoluto più sentite e prestigiose per i guidatori non professionisti. Come da tradizione, infatti, il titolo italiano spalancherà al vincitore le porte per rappresentare l’Italia nei successivi campionati internazionali. Per Mignano si tratta della prima volta in carriera nell’atto conclusivo del campionato, un traguardo inseguito con passione e agguantato con una prova di forza strabiliante. Dal passo falso di Treviso al trionfo di Padova Il cammino del driver veneto era iniziato in salita lo scorso 12 maggio sulla pista di Treviso. Nella prova d’apertura, Mignano aveva dovuto incassare un “niente di fatto” in sulky a Elettrica Av, in una corsa che aveva visto l’affermazione dell’Ingegner Mauro Biasuzzi con Elegance Bi. Ma il riscatto è arrivato, immediato e fragoroso, sulla pista di Padova. Nelle due prove conclusive delle qualificazioni, Aldo Mignano è stato il mattatore assoluto del pomeriggio, mettendo a segno un doppio d’autore che non ha lasciato scampo agli avversari e che ha ribaltato completamente la classifica a suo favore. Un doppio show: la tattica perfetta di Aldo La rimonta è iniziata sul doppio chilometro con Flamingo: con una guida energica e tatticamente impeccabile, Mignano è sfilato al comando dopo 800 metri, per poi distendersi in retta d’arrivo e concludere in assoluto controllo. Ancor più netta la superiorità dimostrata nella prova successiva con Boniek Spritz: in questo caso la pratica è stata risolta in appena 250 metri. Preso il comando delle operazioni dopo il lancio, Mignano ha gestito i parziali a piacimento, isolandosi in passerella e finendo da facile e isolato vincitore tra gli applausi del pubblico di casa. Il vero spirito del “Puro” C’è un dettaglio che rende questa qualificazione ancora più bella e dal sapore antico: in tutte e tre le prove del campionato, Aldo Mignano ha interpretato esclusivamente cavalli di sua proprietà. In un’ippica moderna sempre più legata ai “catch gd”, Mignano ha dimostrato di incarnare alla perfezione la figura romantica e originaria del vero Gentleman, colui che possiede e guida i propri alfieri. Una gioia doppia per una qualificazione strameritata arrivata grazie alla sua proverbiale determinazione. Ora l’appuntamento è con la finalissima. Con la grinta che da sempre lo contraddistingue in pista e quel sorriso contagioso che lo rende uno dei personaggi più amati del circuito, siamo certi che Aldo saprà tenere altissima la bandiera del trotto veneto. Forza Aldo, la finale ti aspetta!

Europeo Amazzoni a Budapest: Elena Villani Orlando vince con “Ferrari” ma la sfortuna le nega il titolo, che va all’austriaca Stefanie Mayr

Il Kincsem Park di Budapest, nel weekend dell’8 e 9 maggio 2026, è stato il teatro di un’edizione del Campionato Europeo Amazzoni (FEGAT) dove il talento italiano ha brillato intensamente, pur dovendo fare i conti con un finale beffardo. Elena Villani Orlando, portabandiera dei colori azzurri, ha messo in mostra tutta la sua classe, sfiorando il gradino più alto di un podio internazionale che ha visto trionfare l’Austria davanti alla Svezia e alla Svizzera. Il regolamento prevedeva per ogni amazzone 4 prove effettive sulle 6 totali. Elena ha iniziato la competizione nel migliore dei modi: nella prima giornata ha infatti siglato una splendida vittoria alle guide di un cavallo dal nome profetico, “Ferrari”, a cui ha aggiunto un prezioso quinto posto. Nella seconda giornata, la missione europea sembrava procedere verso il trionfo. Impegnata con Discovery Lw, Elena stava dominando la corsa con superiorità. Proprio quando il traguardo era a un passo così come la vittoria del titolo, è arrivata la sciagurata rottura a corsa praticamente vinta. Un errore del cavallo a fil di palo che ha compromesso tutto, poiché quei punti avrebbero garantito all’Italia la medaglia d’oro. Nonostante il successivo quarto posto nell’ultima prova, il punteggio finale di 22 punti l’ha attestata al sesto posto della classifica generale. Il podio: Stefanie Mayr sul tetto d’Europa Il titolo europeo è andato all’austriaca Stefanie Mayr, che ha chiuso a 29 punti, prevalendo sulla svedese Barbro Maria Elfstrand (anche lei a 29) grazie ai migliori piazzamenti complessivi. Il gradino più basso del podio è stato conquistato dalla svizzera Angelique Scotti, che ha ottenuto la medaglia di bronzo con 26 punti. Resta l’amaro in bocca per il risultato di Elena, ma rimane la certezza di aver visto un’atleta ai vertici del trotto mondiale, capace di vincere con classe e di lottare ad armi pari contro le migliori d’Europa. 📊 CLASSIFICA FINALE: FEGAT EC HUNGARY 2026 Pos. Nazione Amazzone Punti 🥇 1 🇦🇹 Austria Stefanie Mayr 29 🥈 2 🇸🇪 Svezia Barbro Maria Elfstrand 29 🥉 3 🇨🇭 Svizzera Angelique Scotti 26 4 🇭🇺 Ungheria Eszter Cseperke Takács 25 5 🇪🇸 Spagna Antonia Vaquer Staschel 23 6 🇮🇹 Italia Elena Villani Orlando 22 7 🇧🇪 Belgio Beatrice Demoulin 20 8 🇳🇴 Norvegia Anette Frønes 19 9 🇫🇮 Finlandia Suvi Vaittinen 18 10 🇩🇰 Danimarca Michala Haagensen 17 11 🇳🇱 Paesi Bassi Samantha Stolker 16 12 🇩🇪 Germania Nicole Holzschuh 15 13 🇲🇹 Malta Laura Frendo 10