Un campione, tredici nazioni, un’unica passione: ecco il CAMPIONATO EUROPEO GENTLEMEN 2025 

Nella splendida cornice dell’Ippodromo La Favorita di Palermo si è chiuso il sipario sull’edizione 2025 del Campionato Europeo Gentlemen FEGAT, organizzato dalla FEDERNAT come paese ospitante di questo straordinario evento internazionale che ha visto sfidarsi tredici driver provenienti da tredici nazioni europee, accompagnati da familiari, tifosi e appassionati, in un clima di sport, amicizia e condivisione. In pista, la vittoria è andata allo svedese Peter Arnqvist, che con due successi (Depeche Club ed Erenio Mais), un quarto e un nono posto, si è laureato Campione Europeo Gentlemen 2025. Cinquantatré anni, titolare di licenza dal 2002, Arnqvist ha centrato proprio a Palermo la centesima vittoria della sua carriera, nonché la prima di un 2025 finora disputato con poche apparizioni in pista. Alle sue spalle si è piazzato l’ungherese Attila Kurucz, vincitore della prima delle quattro corse in programma con Filippo Jet, mentre il terzo gradino del podio è andato al pluridecorato belga Piet Van Pollaert, autore di due secondi (Filosseno Key e Catch me boss) , un sesto e un undicesimo posto.Per la cronaca, la quarta e ultima corsa del campionato è stata vinta a sorpresa dal finlandese Jani Perasalo con Commento Luis , settimo nella classifica generale finale.Poca fortuna per il rappresentante italiano Fabrizio Martinelli, terzo nella prova d’apertura con Follia dei Lupi ma poi penalizzato da due ottavi posti e una squalifica per rottura, chiudendo al decimo posto complessivo. Ma il Campionato non è stato solo sport. È stato soprattutto un grande incontro di culture, passione e amicizia. Quattro giornate intense, frutto di una macchina organizzativa complessa ma impeccabile, che ha saputo unire il rigore della competizione con il calore dell’accoglienza italiana.La più grande soddisfazione – come hanno sottolineato gli organizzatori – è stata vedere tutti i partecipanti divertirsi, sorridere e stringere legami sinceri, incarnando pienamente lo spirito dei Gentlemen Driver, fatto di rispetto, sportività e condivisione. Come da tradizione, il programma è stato arricchito da momenti culturali e conviviali. La gita alla scoperta della città di Palermo ha offerto ai partecipanti un vero viaggio nel tempo, tra il fascino arabo-normanno della Cattedrale, la magia bizantina della Martorana e l’atmosfera autentica del Mercato del Capo, dove profumi, colori e voci raccontano la storia millenaria di una città crocevia di civiltà. La delegazione è stata poi accolta nella splendida Villa Niscemi dalle istituzioni locali, alla presenza dell’Assessore allo Sport del Comune di Palermo Alessandro Anello, dell’Avvocato Giancarlo Greco per la SIPET, del Presidente FEGAT Fred Handelaar e del Vicepresidente FEDERNAT Daniele Orsini. L’evento è stato inserito ufficialmente nel calendario dei grandi eventi della Città di Palermo, a testimonianza della ritrovata sinergia tra territorio e ippodromo, un legame che valorizza il cavallo non solo come atleta ma anche come simbolo di cultura e tradizione. Particolarmente significativa la collaborazione con il Liceo Artistico “Renato Guttuso” di Bagheria, che ha coinvolto gli studenti delle classi quarte dei vari indirizzi artistici nella realizzazione dei trofei per i primi tre classificati, oltre a un’opera speciale dedicata alla FEGAT, che potrebbe diventare il nuovo logo della Federazione Europea. I ragazzi, tutti presenti in ippodromo, hanno consegnato personalmente le loro creazioni – segnalibri, portachiavi, stampe e sculture – ricevendo in cambio un grande applauso e una borsa di studio offerta da FEDERNAT e SIPET, destinata a finanziare attività didattiche e un viaggio di formazione artistica. La cena di gala a Villa Airoldi ha rappresentato uno dei momenti più emozionanti della manifestazione: un tuffo nella Sicilia del Gattopardo e dei Leoni di Sicilia, tra musiche e danze tradizionali curate dalla Compagnia Nazionale di Danza Storica che ha coinvolto tutti i presenti in coreografie d’altri tempi. Durante la serata si è svolta anche la presentazione ufficiale dei partecipanti, premiati con la medaglia di partecipazione e con una pigna siciliana portafortuna, simbolo di prosperità e buon auspicio, particolarmente apprezzata da tutti gli ospiti stranieri. Il menù, naturalmente, ha celebrato i sapori autentici della cucina siciliana, con piatti che raccontano la storia e l’anima di quest’isola unica. L’ultimo atto, dopo le corse del sabato, è stato la cena dei saluti, con il tradizionale scambio dei doni: ogni concorrente ha portato con sé un piccolo pensiero rappresentativo del proprio Paese, un gesto simbolico che unisce culture diverse sotto un’unica passione. Così si è chiusa una quattro giorni straordinaria, che ha dimostrato come il trotto, quando incontra l’amicizia e la cultura, possa trasformarsi in un linguaggio universale. Palermo ha accolto l’Europa con il suo calore, e l’Europa ha risposto con entusiasmo, lasciando un segno profondo: quello di una comunità di appassionati unita dal cavallo, dallo sport e dal desiderio di condividere emozioni autentiche. Un’edizione memorabile che resterà impressa come una festa dello sport e dell’amicizia, dove il vero vincitore è stato lo spirito dei Gentlemen.

 Sorteggiate le guide: tutto pronto a Palermo per il Campionato Europeo Gentlemen FEGAT 2025

Tutto è pronto a Palermo per accogliere il Campionato Europeo Gentlemen Drivers FEGAT 2025, che si disputerà  il 25 ottobre presso l’ippodromo “La Favorita”. L’evento rappresenta la massima competizione continentale riservata ai guidatori non professionisti, una rassegna che unisce sport, tradizione e passione per il trotto, portando in Sicilia i migliori gentlemen driver d’Europa. Nato negli anni ’50 sotto l’egida della Federazione Europea Gentlemen Trotting (FEGAT), il Campionato Europeo è oggi una pietra miliare del trotto amatoriale, capace di intrecciare storia, nomi gloriosi e nazioni dalla lunga tradizione ippica. La FEGAT, fondata nel 1954 da Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi e Svezia, conta oggi 13 Paesi membri: Italia, Danimarca, Germania, Belgio, Svezia, Norvegia, Finlandia, Spagna, Svizzera, Malta, Austria, Paesi Bassi e Ungheria. Come da tradizione, ogni anno una nazione ospita la rassegna, che si disputa su quattro prove, con punteggi assegnati in base alle posizioni finali. Alla fine delle quattro manches sarà stilata la classifica generale che decreterà il nuovo Campione Europeo Gentlemen 2025. Saranno 13 i partecipanti a contendersi il titolo, con guide a sorteggio e senza utilizzo della frusta, nel pieno rispetto dello spirito sportivo e della tradizione FEGAT. L’Italia sarà rappresentata dal Campione Italiano in carica, Fabrizio Martinelli, chiamato a difendere i colori azzurri in una competizione di altissimo livello. Ecco la disamina delle quattro prove : 1ª Prova ore 15:10   4° corsa Come tutte le manche, si preannuncia equilibrata. Spiccano le chance di Filosseno Key e Furoregal, cavalli di categoria superiore ma non sempre affidabili. Da tenere d’occhio anche Filippo Jet, ben collocato, e il veloce Falkor Font. 2ª Prova ore 15:45   5° corsa Pronostico complesso. Piace la costanza di Depeche Club, sempre molto positiva. Buone alternative Epico Bargal, Evam Font e, dalla seconda fila, la regolare Bocca Dorata. 3ª Prova ore 16:13   6° corsa Ottimo collocamento per Anubis, che rappresenta forse la miglior chance per Martinelli, ma dovrà guardarsi da Ceres Ors, Erenio Mais e Corrivia Font, tutti in ottima forma. 4ª Prova ore 16:45   7° corsa Equilibrio massimo anche nell’ultima manche. Le migliori credenziali sembrano per Conquistador Bi e Brillant Axe, ma attenzione a Boulan Run e all’estroso Delfinuss, capaci di sorprendere. Tutto è dunque pronto per un fine settimana di grande trotto alla Favorita: spettacolo, agonismo e passione saranno protagonisti a Palermo per un’edizione che si preannuncia avvincente. Appuntamento a sabato… e in bocca al lupo a tutti i partecipanti ! 

L’arte premia la passione: gli studenti del Liceo Artistico “Renato Guttuso” di Bagheria firmano i trofei del Campionato Europeo Gentlemen a Palermo

Sarà l’arte a celebrare lo sport sabato 25 ottobre all’Ippodromo La Favorita di Palermo, dove gli studenti del Liceo Artistico Regionale “Renato Guttuso” di Bagheria premieranno con i loro trofei il vincitore e tutti i partecipanti del Campionato Europeo Gentlemen 2025, provenienti da tutta Europa. Come da tradizione, la FEDERNAT (Federazione Nazionale Amatori Trotto) riserva sempre uno spazio importante all’aspetto benefico e culturale delle sue manifestazioni. Quest’anno, in collaborazione con la Sipet Srl, società che gestisce l’Ippodromo di Palermo, ha voluto fortemente coinvolgere i giovani artisti del Liceo Guttuso, donando alla scuola una borsa di studio destinata a sostenere la loro formazione e creatività. La FEDERNAT e la Sipet Srl effettueranno ciascuna un bonifico di 2.000 euro, per un totale di 4.000 euro, fondi che saranno utilizzati per finanziare un viaggio di studio e l’acquisto di attrezzature didattiche per l’anno scolastico 2025/2026, secondo le decisioni del Consiglio di Istituto. Ma la collaborazione non si ferma al contributo economico: l’obiettivo è anche quello di coinvolgere direttamente gli studenti nella creazione dei trofei artistici che verranno consegnati ai protagonisti del Campionato Europeo. Ogni opera sarà unica, frutto del talento e dell’ispirazione dei giovani artisti, e rappresenterà l’incontro tra due mondi che da sempre dialogano: quello dell’arte e quello del cavallo. Gli studenti saranno inoltre presenti all’Ippodromo La Favorita durante la giornata del Campionato, per vivere da vicino l’atmosfera delle corse e osservare i cavalli in azione — animali che da secoli affascinano pittori e scultori, diventando simboli di forza, libertà e bellezza. Basti pensare al maestoso Cavallo di Leonardo da Vinci, posto all’ingresso dell’Ippodromo di Milano, per comprendere quanto il cavallo sia da sempre una musa per l’arte e la cultura italiana. “L’idea di coinvolgere i licei artistici vicini agli ippodromi italiani potrebbe diventare un progetto continuativo — spiega la Federnat — un modo per unire tradizione e creatività, e per riportare i giovani a vivere il cavallo da vicino. Solo conoscendolo e osservandolo si può coglierne la magia e trasformarla in un’opera d’arte.” L’iniziativa, nata sotto il segno della solidarietà e della cultura, rappresenta una sinergia vincente: da un lato l’impegno della Federnat e della Sipet nel valorizzare i giovani e promuovere il legame tra sport e arte; dall’altro la voglia degli studenti di mettere il proprio talento al servizio di un grande evento internazionale. Sabato 25 ottobre, a Palermo, il trotto e l’arte si incontreranno in una giornata che promette di coniugare emozione, passione e bellezza, nel segno del cavallo — eterno simbolo di eleganza, ispirazione e libertà.

Elena Villani Orlando, la “Queen” trionfa nella Consolazione del Gran Premio Federnat “Memorial Cesare Meli”

Un successo di testa, cuore e determinazione per la regina delle amazzoni italiane All’Ippodromo di Agnano, nella suggestiva cornice del weekend dedicato al Gran Premio Federnat – Memorial Cesare Meli, si è disputata come da tradizione la Consolazione del Federnat, prova riservata ai cavalli che non si erano qualificati per la finale (sui 2.120 metri, dotazione di 14.300 euro).A vincerla, con autorevolezza e grande lucidità tattica, è stata Elena Villani Orlando in sulky ad Ananas Jet, che ha chiuso in 1.14.7, regalando al pubblico partenopeo una prestazione impeccabile.Completano il podio Boletuss, guidato da Angelo Silvestro, e Zona Jet con Vincenzo Iaccarino. Elena racconta la sua vittoria con la consueta sincerità: “Dopo la batteria, che non era andata come speravo, ero un po’ titubante nel correre la Consolazione. A differenza della prova precedente, questa prevedeva la partenza con i nastri, e in passato Ananas non si era mai espresso al meglio in questo tipo di schema. Ma il cavallo stava bene, non aveva risentito della corsa, e Pasquale Ciccarelli — il mio compagno di vita, ma anche il mio più grande sostenitore e consigliere — ha insistito perché ci provassi. Alla fine aveva ragione lui. È anche merito suo se abbiamo vinto.” Il successo di Elena non è solo una vittoria sportiva, ma anche una conferma del suo talento e della sua straordinaria costanza. Prima amazzone a conquistare il Frustino d’Oro (oggi “Guide d’Oro”) nel 2020, ha poi vinto il Campionato Italiano nel 2021, il Trofeo delle Regioni nello stesso anno e la Targa d’Oro nel 2018.Nel suo ricchissimo palmarès, manca soltanto un obiettivo per completare il suo personale “grande slam”: il Gran Premio Federnat , ma la vittoria nella Consolazione potrebbe rappresentare il passo decisivo verso l’obiettivo più ambito. “Il Federnat — racconta Elena— è una corsa speciale, rappresenta la sintesi di una stagione, il momento in cui ogni gentleman e ogni amazzone sogna di esserci. Quest’anno mi porto a casa la Consolazione, ma il mio sogno resta quello di vincere la corsa principale. Ci credo, e so che prima o poi arriverà.” La sua storia con il Federnat è fatta di tappe e di esperienze che l’hanno portata fin qui. La prima partecipazione risale al 2014, quando guidò Norris Grif, in un’edizione in cui la corsa era ancora aperta anche ai cavalli non di proprietà. “Allora non fu un’esperienza fortunata,” ricorda sorridendo, “ma da lì è iniziato tutto.”Nel 2019 torna in pista con il suo Vireo Jet, centrando un brillante terzo posto in finale. L’anno successivo, nel 2020, con Voodoo dei Greppi, arriva terza nella Consolazione. E oggi, con Ananas Jet, finalmente, la vittoria. Un percorso coerente e appassionato, che testimonia la crescita di un’amazzone capace di miscelare tecnica, sensibilità e carisma. Elena Villani Orlando incarna perfettamente lo spirito dei puri: correre per passione, rispettare i cavalli e trasformare ogni traguardo in un momento di condivisione.“Questo sport è sacrificio, è dedizione, ma anche una grande scuola di vita — spiega —. Ti insegna la pazienza, la concentrazione e l’amore per ciò che fai. Quando arrivi al traguardo e sai di aver dato tutto, non serve altro: hai già vinto.” E mentre l’applauso di Agnano l’accompagna verso il palco delle premiazioni, Elena sorride con quella serenità di chi sa che ogni vittoria è un passo in più verso un sogno più grande.Perché se c’è una cosa che la “Queen” delle amazzoni ha imparato in pista, è che la forza di volontà e la passione non hanno genere, età o limiti. E chissà che la vittoria nella Consolazione non sia solo l’ultimo tassello prima del grande trionfo.Perché se c’è una cosa che Elena ha sempre dimostrato, è che con la testa, il cuore e la classe… nulla è impossibile. Crediti fotografici Ippodromi Partenopei

La Consacrazione di Lucio Curato : è lui a iscrivere il suo nome nell’Albo d’Oro della 59^ Targa d’Oro

C’è un nome che mancava all’appello tra i trofei di maggior prestigio del circuito Gentleman: quello di Lucio Curato. In concomitanza con il Gran Premio Federnat, la 59^ Targa d’Oro ha finalmente celebrato la “prima volta” di Curato, coronando una carriera di talento, costanza e passione con un successo di assoluto spessore. La Targa d’Oro è una corsa di grande tradizione, la cui prima edizione risale al lontano 1967. Valida come Tris Nazionale con un montepremi di € 9.900 sulla distanza dei 2100 metri, questa prova unica è riservata all’élite dei non professionisti, ammessi a scalare in classifica in base al numero di vittorie ottenute nell’anno precedente. Lucio Curato, forte di trent’anni di licenza, si è sempre distinto per la sua precisione nelle interpretazioni in pista, dimostrando ancora di più nel 2025 una forma strepitosa. Ha centrato tutte le finali delle maggiori manifestazioni Gentleman, inclusa la sua quarta finale del Campionato Italiano così come la qualificazione per il Trofeo delle Regioni ma mai aveva centrato il bersaglio grosso con la vittoria. Un traguardo che, viste le sue doti e la grinta mai doma, meritava di arrivare anche prima. Dopo aver sfiorato l’impresa lo scorso anno con un brillante secondo posto nel Campionato, l’affermazione nella Targa d’Oro è stata la giusta e meritata consacrazione. In un’edizione agguerrita che ha visto 15 partecipanti al via (dopo il ritiro sul campo di Chanel delle Selve), Lucio Curato e Eagle Wise L, portacolori e allenato da Antonio Improda, erano tra i papabili. “Si, ero tra i papabili e attesi in questa corsa, ma non il favorito,” ha commentato Curato. “Il cavallo era in forma, ma ovviamente la sistemazione scomoda (il numero 13) complicava tutto. Alla fine, però, mi è venuta bene.” Lucio, che si conferma sempre tra i migliori della categoria, ha saputo attendere il momento giusto per agire. Sfruttando i vari avvicendamenti in testa, ha messo in atto la sua progressione all’imbocco dell’ultima curva, imprimendo una progressione decisiva che lo ha portato a vincere alla grande. Il gentleman ha così potuto finalmente alzare la coppa del vincitore, iscrivendo il suo nome nell’albo d’oro della Targa d’Oro 2025. Al secondo posto si è piazzata Elisabetta Jet con Luigi Farina Jr, mentre il podio è stato completato da Blumen Indal con Elena Villani Orlando. Un momento di gloria che premia una carriera di assoluto spessore e dedizione. Ora che il ghiaccio è rotto, ci auguriamo che per Lucio Curato arrivino tante altre soddisfazioni prestigiose! Crediti fotografici Ippodromi Partenopei

Napoli incorona Vittorio Bosia: un Federnat da incorniciare con Dauphin Joyeuse

All’ippodromo di Agnano, in una serata intrisa di emozione e passione, Vittorio Bosia ha scritto un’altra pagina importante della sua storia sportiva, conquistando il suo secondo Gran Premio Federnat – Memorial Cesare Meli con Dauphin Joyeuse, dopo quello ottenuto nel 2022 a Firenze con il compianto Showmar.Una vittoria nata da sensibilità, esperienza e pazienza: tre qualità che, nel mondo dei gentlemen, fanno la differenza. La posizione in batteria non gli aveva sorriso: il numero 9, chiuso alla corda della seconda fila, prometteva una corsa complicata. Ma Bosia, come sempre, ha gestito la situazione con freddezza.Ha saputo attendere, senza forzare. Non serviva strafare, bastava trovare il momento giusto per entrare in finale. E così è stato: con un’ottima progressione si è classificato secondo, arrivando in piena spinta dietro Day of Glory. Il pass per entrare nei magnifici dodici era assicurato. Il gentleman lombardo racconta come l’ultimo piazzamento, quando fu battuto da Evita Smorgon proprio sul traguardo, gli sia servito da lezione. “Dauphin è un cavallo che quando rimane senza qualcuno accanto tende a distrarsi. Quella sconfitta mi ha insegnato a non sprecare niente, a tenerlo sempre concentrato.” In finale, con un nastro poco affollato, Vittorio decide di rischiare: parte deciso e va davanti. Resta “aria in faccia” per buona parte del percorso, ma senza mai chiedere troppo.“L’ho accompagnato, senza pressioni. All’ingresso dell’ultima curva ho tolto i tappi e lui ha cambiato marcia. È partito via, come se avesse aspettato solo quel momento.” Sul traguardo, Dauphin Joyeuse allunga sicuro e se ne va. Una vittoria pulita, costruita con testa e mestiere. “Ha avuto lo stesso cambio di marcia che aveva Showmar,” commenta Bosia con un sorriso. Era inevitabile che, in quel momento, il pensiero corresse proprio a lui, a Showmar, il cavallo che nel 2022 gli aveva regalato il primo Federnat.“È stato il mio compagno più fedele. Con lui è iniziato tutto. Mi ha regalato momenti bellissimi e grazie a lui ho potuto costruire tutto il resto. Quando ci penso mi viene una stretta al cuore: Showmar mi ha dato tanto, e mi ha permesso di mantenere in attività anche cavalli meno dotati. Gli sarò sempre grato.” Poche ore prima della corsa, quasi un segno del destino: “Gennaro Riccio mi ha mostrato la foto di suo fratello Inoxmar, che correrà oggi a Napoli. È identico a lui. L’ho preso come un segnale.”Quando ha passato il palo d’arrivo, il pensiero è volato a Firenze, a quella prima volta: “Ho avuto la sensazione che Showmar fosse con noi. Queste sono emozioni che non si dimenticano.” L’amore per i cavalli, per Vittorio, è una passione che nasce da lontano ma non è stato immediato. Da bambino, confessa, ne aveva quasi timore.“Mio padre li allevava amatorialmente e correva a Broni. Io invece avevo paura, soprattutto quando mi portava nei viottoli di campagna con quei cavalli un po’ irrequieti. Così mi sono avvicinato all’equitazione, e per trent’anni ho montato, prima di tornare al trotto.” Il ritorno arriva nel 2012, quando ottiene la licenza gentleman e inizia il sodalizio con Andrea Guzzinati, suo trainer e amico di fiducia: “Da allora è il mio punto fermo. Mi ha insegnato tanto, dentro e fuori la pista. E non è facile nel nostro ambiente mantenere una collaborazione così solida per tanti anni.” Forse è proprio questo valore dei rapporti sinceri, costruiti nel tempo, che rende speciali certe vittorie. Come questa di Napoli, dove tra le emozioni più belle c’è stato anche il sorriso di Tersilla, la figlia di Vittorio, arrivata apposta per “fare il cavallo”: “È venuta solo per me, e poi è dovuta ripartire subito per tornare a lavorare in ospedale. Averla lì mi ha dato una spinta in più.” Poi i ringraziamenti, sentiti e spontanei: “Era la mia prima volta sull’anello di Agnano. Una pista bellissima, curve perfette, accoglienza splendida. Ringrazio Mario Minopoli, che ha ospitato Dauphin il giorno prima dell’isolamento. Tutto è andato alla perfezione.”Parole semplici, ma cariche di gratitudine. Perché certe vittorie non si vincono solo in pista, ma anche fuori, grazie a chi contribuisce con passione e rispetto.“Queste giornate – spiega – ti danno l’energia giusta per continuare a investire. Chi ama davvero questo sport ci mette anima e sacrificio, e quando arrivano emozioni così, tutto acquista un senso.” E proprio perché l’amore per il trotto è fatto anche di valori, Bosia si lascia andare a una riflessione sincera: “Mi è dispiaciuto molto per quanto accaduto nella prima batteria, dove due colleghi sono stati deferiti. Sono ragazzi giovani, e la pista a volte tira fuori il peggio di noi, ma deve finire lì. Dobbiamo fare il massimo per rendere l’ambiente degno del nome che portiamo e rappresentiamo: quello dei gentlemen.” Parole che racchiudono l’essenza di questa categoria: correre per passione, rispettare i cavalli, gli avversari e se stessi. Dopo Napoli, per Vittorio è tempo di tornare al suo quartier generale a Pavia, dalle sue fattrici e dai suoi puledrini, che considera parte della famiglia.“Mi aspettano a casa, e mi danno la forza per continuare. Ogni giorno impari qualcosa, e ogni cavallo ti restituisce ciò che gli dai.” E adesso, tra un sorriso e l’altro, si prepara al prossimo traguardo:“Aspetto che l’amico Graziano Reggiani, che ha corso anche lui il Federnat con Chemar, il fratellino di Showmar, organizzi la cena per festeggiare come si deve. Lui è arrivato quinto in batteria, ma la festa sarà per tutti.” Così si chiude un’edizione del Gran Premio Federnat – Memorial Cesare Meli che ha unito tecnica e sentimento, sport e umanità.Perché quando un cavallo e il suo driver si capiscono fino a diventare un tutt’uno, non serve aggiungere altro: la pista parla da sé.E a Napoli, l’ha fatto con la voce di Vittorio Bosia e del suo Dauphin Joyeuse. Crediti fotografici Ippodromi Partenopei

Disciplina e ippica sana: La FEDERNAT sostiene le decisioni della giuria dopo i fatti di Napoli.

Nella giornata di domenica 5 ottobre a Napoli, in occasione del Gran Premio Federnat, due partecipanti alla prima batteria si sono resi protagonisti di un episodio deprecabile nell’immediato dopocorsa. L’accaduto ha generato un tempestivo provvedimento da parte della Giuria e annesso deferimento alla Commissione di Disciplina dei due Gentlemen coinvolti. L’episodio è avvenuto alla presenza dei Commissari, che hanno provveduto a relazionare immediatamente la Giuria. Quest’ultima ha comminato lo stesso provvedimento a entrambi gli interessati (80 giornate di appiedamento e deferimento) con effetto immediato. Federnat è profondamente scossa davanti a questo episodio, che ha visto purtroppo coinvolti due suoi associati, per giunta nel giorno tanto atteso del Gran Premio Federnat, manifestazione regina nella tradizione e nel calendario dei Gentlemen d’Italia. Federnat è e sarà sempre per un modello di Ippica sana, che si fonda su un sentimento di amore e rispetto verso il cavallo e ruota intorno alla figura del Gentleman, guidatore non professionista che aderisce a un codice etico di comportamento dentro e fuori le piste. La vicenda verrà giudicata dagli organi competenti, che forniranno la ricostruzione ufficiale dei fatti accaduti, adottando gli ulteriori provvedimenti del caso. Federnat attenderà tali decisioni, astenendosi dal partecipare a discussioni sui social e dal prestare ascolto a ricostruzioni e conclusioni riportate da mezzi e persone non deputate a farlo. Le decisioni degli organi competenti, una volta rese pubbliche, saranno oggetto di ulteriore disamina da parte del Consiglio Direttivo Federnat e di tutti i Presidenti Regionali, che valuteranno se adottare ulteriori provvedimenti verso i soggetti coinvolti dalla vicenda.

Gentlemen, eleganza e cuore: a Napoli il 44° Incontro Nazionale tra passione, amicizia e solidarietà

L’Ippodromo di Agnano e il Tennis Club Napoli sono stati il cuore pulsante del 44° Incontro Nazionale dei Gentlemen d’Italia, la tradizionale serata di gala che precede il Gran Premio Federnat – Memorial Cesare Meli. Un appuntamento che ogni anno unisce sport, eleganza e beneficenza, celebrando non solo le vittorie in pista, ma soprattutto i valori umani che animano la categoria dei gentlemen driver: passione, rispetto, amicizia e solidarietà. La serata, ospitata nella splendida cornice del Tennis Club Napoli, ha riunito tutti i protagonisti del panorama gentleman italiano: i partecipanti al Gran Premio Federnat, i vincitori delle principali manifestazioni 2024 e il podio della classifica nazionale. A rendere ancora più prestigioso l’evento, la consegna dei riconoscimenti agli “Amici dell’Ippica”, tradizionale appuntamento con cui la Federnat celebra personalità del mondo dello sport, della cultura e dello spettacolo che contribuiscono alla diffusione dei valori ippici. Gli “Amici dell’Ippica 2025” Quest’anno il titolo è andato a tre grandi napoletani: I riconoscimenti sono stati consegnati dal nostro Presidente Mauro Biasuzzi (Federnat) e da Pier Luigi D’Angelo (Ippodromi Partenopei), affiancati dai fratelli Marco e Luca D’Angelo, nel segno della continuità e del legame tra sport e territorio. Proprio a Pier Luigi D’Angelo è stato inoltre conferito il titolo di Socio d’Onore Federnat, un riconoscimento sentito per il costante impegno e la passione dimostrata nella valorizzazione del trotto italiano e la forte attenzione per il mondo dei non professionisti. La serata, presentata dai giornalisti Luigi Migliaccio e Milena Paolini, con la partecipazione della madrina, l’attrice Mimmi Gunnarsson, ha visto sul palco i grandi protagonisti dello scorso anno e l’apertura è stata dedicata alle “prime volte” di : Di seguito premiati il podio della classifica nazionale Il Club Gentlemen Campania, presieduto da Andrea Nunziata, che è anche vicepresidente nazionale Federnat, ha poi voluto celebrare i suoi migliori rappresentanti tra i neo gentlemen: e non è mancato nemmeno il riconoscimento al veterano top gentleman campano Ciro Ciccarelli, vincitore della classifica regionale. Premi speciali sono andati anche ai fratelli Marco e Luca D’Angelo, “padroni di casa” e protagonisti in passato nella categoria dei non professionisti, con l’augurio – come ha ricordato Nunziata – di rivederli presto in pista, magari accanto al nipote Antonio Roberto, giovane promessa della famiglia. Un premio doveroso e sentito anche a Stefano Sedia in rappresentanza del Masaf che in ogni situazione si dimostra attento e partecipe per garantire un regolare svolgimento delle corse La charity: il cuore grande dei Gentlemen Come da tradizione, non poteva mancare il momento più sentito della serata: quello della charity.La Federnat, infatti, rinnova ogni anno il proprio impegno nel sociale, sostenendo realtà benefiche che operano per il bene comune. Quest’anno, la donazione di 3.000 euro è andata alla Fondazione Santobono Pausilipon, rappresentata da Giovanni Siola e Flavia Matrisciano. La Fondazione, braccio operativo dell’omonimo ospedale pediatrico di Napoli, si occupa di migliorare la qualità della vita dei piccoli pazienti e delle loro famiglie, promuovendo progetti di accoglienza, assistenza e ricerca. Un gesto concreto che conferma come il trotto – anche fuori dalla pista – sappia essere generoso e attento a chi ha più bisogno. Presente alla serata anche Antonio De Iesu, Assessore alla Legalità del Comune di Napoli, a testimoniare la vicinanza delle istituzioni cittadine a un mondo che coniuga sport, tradizione e solidarietà. Gentlemen, ambasciatori di stile e valori L’incontro di Napoli ha ribadito ciò che da sempre distingue i Gentlemen Driver: la loro doppia anima, sportiva e umana. In pista per competere, ma sempre con rispetto; fuori dalla pista, uniti da un codice d’onore che mette al centro la lealtà, l’amicizia e la solidarietà.Un mondo elegante, fatto di passione e altruismo, che ancora oggi rappresenta una delle più autentiche espressioni dello sport ippico italiano. Crediti fotografici Ippodromi Partenopei

La FEDERNAT manda in Pensione “Il Frustino” per le Nuove “Guide” d’Oro,d’argento e di bronzo

In vista della tradizionale Cena di Gala, la FEDERNAT è orgogliosa di annunciare una svolta significativa che riflette un profondo impegno verso il benessere del cavallo e l’allineamento alle tendenze europee. È arrivato il momento di voltare pagina e di celebrare l’abilità dei gentlemen drivers con una nuova, significativa denominazione: i capi classifica non riceveranno più il tradizionale “Frustino”, ma saranno d’ora in poi insigniti de Le Guide d’Oro, d’Argento e di Bronzo. Una Scelta Etica: La Passione nelle Mani Questa decisione segna il definitivo pensionamento del titolo storico “Il Frustino”. La motivazione è chiara e dettata dalla sensibilità dei gentlemen stessi: sposare la tendenza attuale per la salvaguardia e il benessere del cavallo. Pur riconoscendo che il frustino, se usato correttamente e senza eccessi, può essere uno strumento utile per la correzione, la FEDERNAT ha scelto di non enfatizzare il gesto del suo utilizzo, adeguandosi così alla direzione europea che ne limita o vieta l’uso. “Abbiamo pensato che la differenza in sulky si fa sapendo tenere le guide in mano,” spiega il Presidente Maurizio Biasuzzi. “Per questo, diamo inizio a questo nuovo ciclo. È un piccolo gesto, ma per noi è l’affermazione chiara e concreta del nostro impegno per il benessere del cavallo, che mettiamo sempre al primo posto, onorando in pista la sensibilità del Gentlemen verso il proprio atleta.” Il focus si sposta quindi sulla maestria e la precisione nella conduzione. Il Nuovo Simbolo dell’Eccellenza Il merito dei primi tre classificati della graduatoria generale (Guide d’Oro, d’Argento e di Bronzo) sarà premiato con il suo nuovo simbolo: le Guide. Il premio è una scultura che rappresenta le guide stesse, realizzata appositamente da un talentuoso artigiano fiorentino, e sarà l’omaggio tangibile alla maestria della guida. Con Le Guide, la FEDERNAT celebra l’eccellenza con una visione proiettata verso il futuro del trotto: un futuro dove la passione viaggia di pari passo con l’etica sportiva

La storia chiama: al via la 59^ Targa d’Oro, l’Élite dei Gentlemen a confronto!

In concomitanza con il Gran Premio Federnat, prende il via la 59^ Targa d’Oro, una corsa di grande tradizione, la cui prima edizione risale al lontano 1967. Valida come Tris Nazionale con un montepremi di € 9.900 sulla distanza dei 2100 metri, questa prova unica è un vero banco di prova per l’eccellenza dei non professionisti. Il prestigio della Targa d’Oro risiede nella sua formula di partecipazione: sono ammessi, nel numero massimo di 16, solo le Amazzoni e i Gentlemen associati alla FEDERNAT che nell’anno precedente hanno conseguito il maggior numero di vittorie nelle corse riservate alla categoria. La partecipazione è determinata a scalare in classifica in base alle adesioni ricevute: in assenza degli aventi diritto, possono partecipare i soggetti che li seguono in graduatoria, fino al raggiungimento del limite massimo di partenti. Lo scorso anno, l’emozionante edizione di Roma vide il trionfo del partenopeo Filippo Esposito. Chi sarà quest’anno a iscrivere il proprio nome in un albo d’oro così prestigioso? L’appuntamento è per domenica ore 16.23 ! 59^ TARGA D’ORO – Partenti Ufficiali (Napoli, 05 Ottobre) Corsa Invito – € 9.900 – Mt 2100 N° | CAVALLO               | GENTLEMAN             | MT —————————————————————— 1  | DOMINO DEGLI DEI (A)  | G. Franco             | 2100 2  | BARRON TAV            | L. Polverino          | 2100 3  | EASY TOP B            | G. Cirillo            | 2100 4  | BOKO                  | L. Vastano            | 2100 5  | CHANEL DELLESELVE     | D. Orsini             | 2100 6  | ELRAFFAEL             | Fil. Esposito         | 2100 7  | CARS DEI DALTRI       | M. Bechis             | 2100 8  | DONALD LP             | M. Michelotto         | 2100 9  | EGON FERM             | C. Ciccarelli         | 2100 10 | ELISABETTA JET (A)    | L. Farina Jr          | 2100 11 | DONATELLO LL          | O. Zorzetto           | 2100 12 | DAY LOVE DIPA         | M. Immobile           | 2100 13 | EAGLE WISE L          | L. Curato             | 2100 14 | ENEGO MATTO B         | N. Del Rosso          | 2100 15 | BLUMEN INDAL          | E. O. Villan          | 2100